Gioco d'azzardo, Gianturco (CasaPound): I senatori calabresi complici dell’emendamento-vergogna.

I senatori nostrani si assumano la responsabilità politica di questo ricatto a Regione e Comuni

Lamezia, CasaPound raccoglie beni di prima necessità per famiglie in difficoltà

Sono troppe le famiglie che non arrivano a fine mese. Serve il contributo di tutti

Squillace (CZ), CasaPound solidarizza con dipendenti Carrefour

Vergognoso scarica barile tra Comune, Provincia, Anas e Consorzio di Bonifica

Lamezia, 21 gen - “E’ sempre più allarmante la situazione in merito alla realizzazione della 46esima edizione della Fieragricola 2017. Oltre alle denunce avanzate dai consiglieri Gianturco e Ruberto, mi preme evidenziare che il sito ufficiale dell’ente risulta essere non funzionante a causa di una morosità”. E’ questa la grave denuncia di Francesco Gigliotti, responsabile di CasaPound Lamezia.
“Quello della chiusura del sito internet è un problema di trasparenza in quanto - spiega Gigliotti - è stato oscurato per morosità. A meno di un mese dall'inizio della Fiera è doveroso quindi fare immediatamente chiarezza. E' inammissibile che la città non abbia ricevuto delucidazioni da parte del sindaco Mascaro, il quale - prosegue - preferisce stare zitto su una vicenda che coinvolge un ente partecipato del Comune di Lamezia Terme nonché i vertici dell’Ente Fiera nominati proprio da lui stesso”.
“Questo - continua - è solo l’ennesimo elemento negativo che evidenzia la troppo superficiale gestione dell'Ente Fiera. Ad aggravare ulteriormente la situazione è l’assordante silenzio in merito alla vicenda; infatti, chi di dovere ancora non ha dato nessuna delucidazione a riguardo. Questo atteggiamento contribuisce ad aumentare le ombre sulla gestione di questo Ente. Dunque, - conclude Gigliotti - risulta essere palese che il Consigliere Gianturco non aveva tutti i torti quando, giorni fa, parlava di una situazione particolarmente preoccupante; una situazione che, se confermata, implicherebbe delle chiare responsabilità politiche del Sindaco”.

Lamezia, al via il tesseramento di CasaPound per il 2017

Lamezia Terme, 19 gen - “Si terrà sabato 21 Gennaio dalle ore 19:00 presso la sede di Via U. De Medici, la festa del tesseramento 2017 di CasaPound Lamezia Terme”. Ad annunciarlo è il responsabile cittadino, Francesco Gigliotti.
“Difendere gli italiani non è reato” è lo slogan della tessera del 2017, sulla quale - spiega - è impressa un’immagine del grande corteo nazionale “Difendere l’Italia” che il 21 maggio 2016 ha visto sfilare diecimila persone davanti al Colosseo per l’Europa dei popoli e nel nome di Dominique Venner”.
“Iscriversi a CasaPound - prosegue - significa entrare a far parte di quella schiera degli italiani che non si arrendono alle spietate logiche immigrazioniste, non si piegano alle politiche che calpestano i nostri diritti sul lavoro, sulla proprietà della casa, alla tracotanza di chi vuole comprare le nostre aziende e ridurre l’Italia a un’espressione geografica. Durante la festa verrà offerto un aperitivo a tutti i tesserati. I nostri amici - conclude - simpatizzanti e sostenitori sono invitati a partecipare”.

Reggio Calabria, CasaPound contesta la ZTL su Corso Garibaldi

Reggio Calabria, 18 gen- I militanti della sezione reggina di Casapound esprimono il loro dissenso per il funzionamento della ZTL (Zona a Traffico Limitato) sul Corso Garibaldi, approvata con una Delibera di Giunta del Maggio scorso ed entrata in vigore nel Dicembre del 2016.
"Il Sindaco #Falcomatà - spiega il responsabile, #FedericoRomeo - come di consuetudine, aveva annunciato con un post su Facebook l'"importante traguardo” raggiunto dalla sua Amministrazione promettendo ai suoi cittadini che non ci sarebbero state più soste selvagge e non ci sarebbero stati più slalom delle automobili tra i pedoni. Quello che, però, risulta evidente è la parvenza di ZTL in vigore già da 14 anni su Corso Garibaldi. Su essa - prosegue - erano presenti anche dissuasori mobili che venivano azionati a distanza dalle forze dell’ordine per consentire il passaggio solo ai mezzi abilitati. Inoltre, sul corso erano presenti delle telecamere di videosorveglianza che, insieme al continuo passaggio dei Vigili Urbani, contribuivano a garantire il rispetto della legge".
"Dunque - incalza - si tratta di ZTL che di fatto non solo non sono nulla di innovativo ma pare non stiano sortendo alcun effetto positivo. Infatti, i cittadini di Reggio Calabria in molte occasioni hanno espresso il proprio disappunto per il mancato rispetto delle regole e per la mancata irrogazione di sanzioni da parte delle Autorità preposte alla vigilanza di questo tratto".
"Questa è la prova tangibile di come il Sindaco Falcomatà si accrediti meriti che non gli spettano. È un dato di fatto - prosegue Romeo - che la situazione con o senza la ZTL non sia cambiata e che gli slogan del primo cittadino non bastino a far rispettare la legge in città; difatti è necessario far rispettare le norme attraverso continui controlli e sanzioni, cosa che allo stato attuale delle cose non avviene”.
“Il nostro appello – spiega Romeo - è mirato non solo a sensibilizzare le autorità competenti e l’Amministrazione Comunale ma anche quei cittadini che continuano a sostare in un’area che da tempo è riservata ai pedoni. Questi atteggiamenti - conclude - non fanno altro che squalificare un’intera città rendendola impraticabile”.

Lamezia,CasaPound protesta per Piazza Mazzini

Lamezia, 14 gen - “Valorizzazione per Piazza Mazzini”. Recita così lo striscione esposto stamani durante il sit-in di protesta organizzato da CasaPound Lamezia e sostenuti dal consigliere comunale Mimmo Gianturco per porre fine ai disagi in cui versano la piazza, i commercianti e i residenti.
“Con la protesta di stamani – spiega il coordinatore cittadino del movimento, Francesco Gigliotti – abbiamo dato voce ai tanti residenti e commercianti di Piazza Mazzini che da anni subiscono costanti disagi. Sono anni ormai che ci occupiamo della vicenda ma, ancora una volta, ci tocca sottolineare la totale assenza dell’amministrazione comunale che non dà ascolto alle esigenze di questi cittadini. Incuria e degrado sono i protagonisti principali di questa Piazza storica la cui economia è stata messa in ginocchio a causa di una politica completamente sorda”.
“In virtù di ciò – prosegue Gigliotti – abbiamo effettuato una raccolta firme con la quale si chiede al Sindaco una valorizzazione concreta della piazza mediante una lotta fattiva al degrado, il miglioramento del trasporto urbano e della viabilità, l’apertura dei bagni pubblici di Piazza Santa Maria Maggiore e una maggiore illuminazione all’interno della Piazza così da renderla più sicura. È giunto il momento – incalza il responsabile di CasaPound – che vengano messe in atto le promesse fatte in campagna elettorale quando dal palco di urlava di voler tutelare l’economia della piazza. Il Sindaco la smetta di accanirsi contro commercianti e residenti, e faccia in modo che nelle vicinanze di piazza Mazzini ci sia più sicurezza e meno degrado e, soprattutto, che l’economia possa risollevarsi poiché a sono tante le attività commerciali a rischio di chiusura”.
“La nostra battaglia – conclude Gigliotti – non si fermerà con la protesta odierna, infatti la raccolta firme proseguirà anche nei prossimi giorni presso le attività commerciali del posto e servirà a dare sostegno alla battaglia politica del nostro consigliere comunale, Mimmo Gianturco, che darà voce a questi cittadini protocollando una mozione che verrà discussa in consiglio comunale”.

Verde Pubblico, Gianturco: “Scarsa trasparenza. Si dia priorità ai lavoratori lametini”.

Lamezia, 13 gen – “Sono costretto a denunciare, ancora una volta, la scarsa trasparenza nella gestione del verde pubblico. Oltre ad una scarsissima comunicazione della pubblicazione del bando, nella gara per la manutenzione scaduta il 10 gennaio, sono state escluse, incomprensibilmente, alcune importanti aziende e cooperative lametine. Il sindaco Mascaro chiarisca la vicenda”. A dichiararlo è il consigliere comunale Mimmo Gianturco.
“Nel periodo natalizio – afferma Mimmo Gianturco – come nei più classici dei blitz politici, l’amministrazione comunale ha pubblicato sul Me.Pa. (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) un bando di gara per l’affidamento della manutenzione del verde pubblico cittadino. Tutto ciò è avvenuto in sordina, senza un’adeguata pubblicizzazione, tra l’altro escludendo dall’invito a partecipare, alcune imprese e cooperative lametine, invitando però 85 imprese di tutta la Calabria”.
“A farne le spese di questa chiara operazione politica – continua il leader di CasaPound – sono, fra gli altri, l’Eco Sud e la Malgrado Tutto, che da anni lavorano egregiamente per il miglioramento del decoro urbano. Sono da sempre critico verso coloro i quali preferiscono utilizzare manodopera straniera a quella italiana, ma è oggettivo che la cooperativa gestita dalla famiglia Conte ha prodotto un ottimo lavoro e mantenuto alto il decoro cittadino. Quello che non capisco è come sia possibile che, quando c’era da apparire in reti televisive regionali, facendosi vanto del lavoro svolto, tra l’altro gratuitamente, nel periodo natalizio dalla cooperativa Malgrado Tutto o per chiederle aiuto nelle varie emergenze da Protezione Civile, si trova il tempo per coinvolgerla, mentre s’ignora nelle varie comunicazioni amministrative relative a bandi pubblici ai quali avrebbe potuto legittimamente partecipare. A questo punto, non mi meraviglierei se a vincere l’appalto sarà una delle associazioni/cooperative vicino a qualche consigliere comunale di maggioranza. Mi chiedo, questo modo di amministrare è veramente trasparente? Perché non si è data la giusta visibilità a questo bando? Cosa ne pensa di questa situazione il sindaco Mascaro?”.
“Se a questo aggiungiamo – attacca il consigliere di opposizione – che sono mesi che il Parco Peppino Impastato è abbandonato, e che la cooperativa ‘Talìa’ avrebbe potuto ottenere una proroga fino alla pubblicazione del nuovo bando affinché i soci/lavoratori della cooperativa stessa potessero continuare a svolgere le loro attività lavorative, o all’affidamento temporaneo per la manutenzione del verde vinto da un’azienda di Cosenza, si capisce chiaramente il danno che quest’amministrazione comunale continua a perpetrare all’economia locale. Perché quest’amministrazione non dà la giusta priorità ai lavoratori lametini preferendo quelli che vengono da fuori Lamezia? Il sindaco Mascaro chiarisca immediatamente questi aspetti – conclude Mimmo Gianturco – e si attivi da subito nella salvaguardia della manodopera locale”.

Lamezia, Gianturco: “Depotenziamento ospedale? Ecco chi sono i colpevoli”.

Lamezia, 11 gen – Sono 10 lunghi anni che Lamezia subisce il costante depotenziamento dell’ospedale cittadino. L’intera classe politica fino ad ora ha fatto solo chiacchiere e passerelle, ed hanno tutti delle responsabilità. I lametini devono ora più che mai sapere chi sono i veri colpevoli della distruzione della nostra sanità:
Come voi sapete cari concittadini, tutto iniziò nel 2007 quando l’allora Assessore alla Salute On. Doris Lo Moro, lametina, decise insieme al Governatore Agazio Loiero, di eliminare l’Azienda Sanitaria Locale istituendo le Aziende Sanitarie Provinciali, riducendo ai minimi termini la gestione organizzativa delle strutture sanitarie nel nostro territorio. Il sindaco Gianni Speranza, in quell’occasione, nonostante il grave danno che stava subendo la città, non riuscì a concretizzare nulla se non dei semplici incontri con gli addetti ai lavori.
Fu forte il malcontento fra i cittadini, tanto che movimenti civici e politici tra cui anche il nostro gruppo giovanile, ad aprile del 2007, decisero di organizzare una grandissima manifestazione popolare e una raccolta firme per richiedere il ripristino delle ASL, dove parteciparono circa 10 mila persone. Da quel momento i big della politica locale, iniziarono le loro passerelle. Tra loro spiccarono Franco Talarico e Mario Magno, i quali presero impegni precisi che qualora fossero stati eletti in consiglio regionale, avrebbero lottato per la sanità lametina ma, nonostante siano stati eletti con ruoli di primo piano all’interno dell’amministrazione guidata dal Governatore nonché commissario alla Sanità Giuseppe Scopelliti, nulla fecero per mantenere le promesse fatte, nonostante nel loro schieramento politico avessero due parlamentari lametini come Ida D’Ippolito e Giuseppe Galati.
Di recente, la sanità lametina, ha subìto ulteriori penalizzazioni con una forte riduzione di reparti importanti. Infatti, il 19 marzo dello scorso anno, il mio movimento ha indetto una manifestazione cittadina per ribellarci contro queste ingiustizie. Con la nostra maturità politica, siamo riusciti a coinvolgere tutte le forze politiche e associative del comprensorio, e lì abbiamo deciso di dare pieno mandato al sindaco Paolo Mascaro affinché rappresentasse a pieno tutta la rabbia della città nei confronti delle scellerate decisioni prese dal Commissario alla Sanità regionale Ing. Massimo Scura in combutta con il governatore della Regione Calabria Mario Oliverio. Chiedemmo dunque di sostenerci nelle azioni eclatanti che avevamo in mente di organizzare ma lì Mascaro dimostrò la sua inettitudine preferendo le carte bollate e le chiacchiere dei soliti Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola, alla lotta di popolo. Il sindaco della terza città della Calabria fu addirittura ignorato dal Governatore Oliverio, il quale non gli concesse neanche un incontro privato. In quella fase, diversi esponenti politici avevano preso impegni per coinvolgere i loro massimi esponenti nazionali: Ad esempio l’On. Sebastiano Barbanti, deputato del Partito Democratico di Renzi e Oliverio; il consigliere comunale Armando Chirumbolo all’epoca esponente del NCD, partito del Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin; il consigliere comunale Salvatore De Biase del gruppo del senatore Denis Verdini e Giuseppe Galati. Ma nulla si è risolto.
In più occasioni, il nostro delegato di CasaPound Vincenzo Popello, ha sollecitato l’intero coordinamento 19 marzo affinché si abbandonasse la retorica e le scartoffie per l’organizzazione di dure forme di lotta, ma nessuno degli altri componenti ha manifestato la nostra stessa intenzione, tant’è che abbiamo deciso di allontanarci da questo fallimentare coordinamento. Il risultato ora è sotto gli occhi di tutti: nelle ultime ore sono stati soppressi ulteriori reparti ospedalieri. Avevamo ragione noi dunque, che le lettere e le scartoffie ci avrebbero impedito di difendere come si doveva il nostro diritto alla salute.
Cari lametini, non servono più a niente gli incontri che si stanno organizzando in questi giorni nelle sale del comune o negli uffici sanitari; se vogliamo veramente difendere l’ospedale cittadino e riprenderci in mano le sorti della nostra amata Lamezia, si deve ripartire dal patrimonio umano e dallo spirito battagliero che ci ha unito nella manifestazione del 19 marzo 2016 e che, a causa della saliva di quei politici, è andato perso.
Da qui a breve organizzeremo nuove azioni a tutela della sanità pubblica lametina. Invito voi e tutte le forze sane della città, a partecipare numerosi per ottenere giustizia. Lo dobbiamo ai nostri figli. Chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il diritto di lamentarsi.
Mimmo Gianturco
CasaPound Italia

Fiera Agricola, Gianturco: “Grave è il silenzio del sindaco Mascaro, si faccia piena luce”.

Lamezia, 10 gen – “Gravissima la denuncia del consigliere comunale di maggioranza Francesco Ruberto sulla gestione della Fieragricola 2016 e in generale dell’Ente Fiera, ma ancora più grave è il silenzio del sindaco Paolo Mascaro. Si faccia piena luce su questa vicenda”. A dichiararlo è il consigliere comunale di opposizione e leader di CasaPound Mimmo Gianturco.
“Ritengo siano veramente gravi le dichiarazioni del consigliere comunale Francesco Ruberto – afferma Mimmo Gianturco – il quale denuncia pubblicamente non solo la mala gestione dell’Ente Fiera e della Fieragricola 2016, ma anche ipotesi di reati di natura penale. Non so se si tratta dell’ennesima lite interna alla maggioranza del sindaco, che complicherebbe ancor di più l’attività amministrativa, o di una legittima azione politica del collega Ruberto, ma bisogna fare pina luce su questa vicenda”.
“Ancora più grave e preoccupante - continua il consigliere – è il silenzio del sindaco Mascaro, il quale preferisce stare zitto su una vicenda che coinvolge un ente partecipato del Comune di Lamezia Terme nonché i vertici dell’Ente Fiera nominati proprio da lui stesso. E’ vero quanto denuncia il consigliere Francesco Ruberto con riferimento ad ulteriori debiti contratti dal management dell’Ente Fiera? È vero che ci sono state prestazioni lavorative senza regolare contratto e quindi in nero? Se ciò dovesse essere vero, ci sarebbero delle chiare responsabilità politiche da parte di Paolo Mascaro”.
“In attesa della discussione in consiglio comunale – conclude – invito ufficialmente il presidente della sesta commissione consiliare, il collega Chirumbolo, a convocare una commissione ad hoc per preparare e comprendere al meglio la vicenda”.

Lamezia, Gianturco: “Scuole gelate. Amministrazione incompetente”.


Lamezia, 9 gen – “Aule ghiacciate in numerose scuole, bimbi e ragazzi costretti a patire il freddo oppure a partecipare alle lezioni vestiti come se fossero sulle piste da sci. É questo il resoconto del ritorno alle attività scolastiche per tutti gli scolari lametini. Amministrazione comunale troppo superficiale e incompetente che ha creato disagio a tantissimi giovani lametini. Occorre adeguare urgentemente le strutture scolastiche cittadine”. A dichiararlo è il consigliere comunale Mimmo Gianturco.
“La scarsa attenzione dell'amministrazione comunale - afferma Mimmo Gianturco - ha prodotto come risultato una mattinata al gelo per tanti bambini e ragazzi nelle varie aule. Queste basse temperature sono state ampiamente previste, ma evidentemente poco è stato fatto. Bisogna controllare il funzionamento degli impianti di riscaldamento ben prima del ritorno a scuola dei nostri figli e non la mattina stessa. Occorreva probabilmente sensibilizzare i dirigenti scolastici affinché attivassero gli impianti di riscaldamento qualche giorno prima del ritorno in aula degli studenti e in o chiudere le scuole per qualche giorno e verificare meglio le strutture scolastiche, ma tutto ciò non è stato fatto. Si tratta d’incompetenza amministrativa”.
“Troppo spesso questa giunta comunale – conclude Gianturco – affronta le problematiche con superficialità. Occorre adeguare tutte le strutture scolastiche cittadine per dare maggiore dignità ai nostri figli”.

Reggio Calabria, CasaPound distribuisce doni a bambini reparto di Chirurgia Pediatrica.

Reggio Calabria, 05 gen – La sezione reggina di CasaPound Italia ha donato decine di giocattoli ai bambini ricoverati nel reparto di Chirurgia Pediatrica e Neonatale del Policlinico di Reggio Calabria.
“L’iniziativa – spiega il responsabile, Federico Romeo - ha permesso ai tanti bambini ricoverati di trascorrere un’Epifania serena e gioiosa. Abbiamo voluto organizzare questa raccolta per regalare qualche attimo di gioia e spensieratezza ai bambini meno fortunati. I loro sorrisi e la loro accoglienza sono stati la ricompensa più bella che potessimo ricevere”.
“Colgo l’occasione - prosegue Romeo – per ringraziare i tanti reggini che con le loro donazioni hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa nonché il Mega Toys ci ha dato la possibilità di effettuare la raccolta. Inoltre, ringraziamo per la disponibilità e la gentilezza il Primario del reparto, Dott. Mariano Barbalace, e tutto il personale ospedaliero che svolge sempre un ottimo lavoro”.
“Il nostro auspicio – continua – è quello di riuscire a donare un sorriso ai bimbi che quest'anno non hanno potranno trascorrere l'Epifania nelle proprie case. Abbiamo voluto inaugurare così il 2017, con la prima di una serie di iniziative che ci vedrà schierati al fianco di chi è meno fortunato, obiettivo che CasaPound Italia – conclude Romeo - porta avanti da sempre”.

Acca Larenzia: CasaPound, striscioni per i martiri e il 7 gennaio marcia silenziosa contro l’odio antifascista.

Roma, 5 gennaio - “7 gennaio: onore ai martiri di Acca Larenzia”. Questo lo striscione a firma CasaPound Italia affisso in oltre cento città italiane per ricordare Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Recchioni e tutte le vittime dell’odio antifascista in vista del 39esimo anniversario della strage avvenuta a Roma il 7 gennaio 1978.
“A pochi giorni dalla bomba esplosa davanti alla libreria ‘Il Bargello’ - sottolinea Cpi in una nota - vogliamo ricordare quante vittime ha già fatto l’odio politico e invitare istituzioni e partiti a opporsi con determinazione all’ottusità di chi ancora ritiene che uccidere un fascista non sia reato o che la libertà di espressione si possa soffocare nel sangue. Per questo invitiamo tutti coloro che intendono ribellarsi alla logica aberrante che ha armato la mano dei bombaroli antifascisti di Firenze a partecipare, sabato 7 gennaio a Roma, alla commemorazione dei martiri di Acca Larenzia, unendosi ala marcia silenziosa che partirà alle 17 dalla sede di CasaPound in via Napoleone III 8”.
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