Gioco d'azzardo, Gianturco (CasaPound): I senatori calabresi complici dell’emendamento-vergogna.

I senatori nostrani si assumano la responsabilità politica di questo ricatto a Regione e Comuni

Lamezia, CasaPound raccoglie beni di prima necessità per famiglie in difficoltà

Sono troppe le famiglie che non arrivano a fine mese. Serve il contributo di tutti

Squillace (CZ), CasaPound solidarizza con dipendenti Carrefour

Vergognoso scarica barile tra Comune, Provincia, Anas e Consorzio di Bonifica

Lamezia, Gianturco (CasaPound): Bene mancato accorpamento delle scuole di Fronti e Zangarona.

Non si possono imporre logiche di mera ragioneria, a decine di famiglie lametine.

Lamezia, 11 dic. “A distanza di una settimana dalla denuncia di CasaPound atta ad impedire l’accorpamento delle scuole di Zangarona e Fronti al terzo circolo, ossia la scuola di San Teodoro “Don Milani”, ci riteniamo soddisfatti del passo indietro fatto dall’amministrazione comunale”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore del movimento politico CasaPound Italia in Calabria.

Qualche giorno fa è giunta la notizia che è stata adottata una delibera che evidenzia la volontà di mantenere l’autonomia dell’Istituto comprensivo "Don Milani" con un trend di iscrizioni in crescita, evitando così l'accorpamento di questi importanti istituti scolastici della città di Lamezia Terme. “Un simile atto avrebbe arrecato non pochi disagi a tutte quelle famiglie che sarebbero state costrette ad accompagnare i propri figli a San Teodoro che di fatto è molto distante dalle frazioni Zangarona e Fronti. L’amministrazione comunale, voleva accorpare gli istituti periferici, in quanto alla Don Milani, mancava il numero minimo di iscrizioni per avere l’autonomia”.

“Non si può imporre a decine di famiglie, logiche di mera ragioneria. Le famiglie in questione non sono state neanche coinvolte in questo ipotetico accorpamento. Siamo lieti di apprendere che l’amministrazione sia tornata sui suoi passi, affinché le comunità delle periferie cittadine non siano oggetto di un’ulteriore discriminazione. Quello che auspichiamo – conclude Gianturco - è che si lavori per una maggiore valorizzazione delle zone periferiche della città perché, lo ricordiamo, gli abitanti di suddette zone non sono cittadini di serie B”.

Lamezia, Gianturco (CasaPound): No alla chiusura della scuola di Fronti e Zangarona

Assessore Crimi eviti accorpamento al terzo circolo

 Lamezia – “A seguito del piano di dimensionamento riguardante le scuole materne, elementari e medie del territorio, l’amministrazione comunale, ha deciso per la chiusura delle scuole di Fronti e Zangarona, per accorparle al terzo circolo, ossia la scuola di San Teodoro “Don Milani”. Molti genitori sono sul piede di guerra. Ci sembra una scelta assurda. L’Assessore Crimi eviti accorpamento”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria.

“Ci chiediamo come sia possibile – continua il responsabile di CasaPound – che, nonostante le frazioni siano decisamente distanti da San Teodoro, i genitori siano costretti, per una scelta assurda, a portare ogni mattina i propri figli nel plesso del terzo circolo. Come mai non si tiene neanche conto dei disagi che si creerebbero a decine di famiglie? Come è possibile che a Zangarona, non si tiene presente che c’è una folta comunità di origine Arbëreshë, e anziché chiudere la scuola, si dovrebbe valorizzare la struttura? Proprio il sindaco Gianni Speranza, quando la frazione è entrata ufficialmente nel circuito Arbëreshë, salutava favorevolmente il riconoscimento, dichiarando che si trattava di una realtà che rappresenta un patrimonio unico per tutto il territorio >> mentre, ora proprio lui che è un insegnante, non fa nulla per difendere la scuola dove dovrebbe essere custodita e tramandata la cultura e la tradizione dei residenti?”

“Non possiamo accettare – conclude Mimmo Gianturco – che si continui a mortificare le comunità della periferia cittadina. Fronti e Zangarona, sono costantemente mortificate dalla disparità di trattamento che quest’amministrazione comunale, effettua rispetto ad alcuni rioni del centro cittadino. Invitiamo l’Assessore con delega alla Pubblica Istruzione Giusi Crimi, a fare di tutto affinché non si attui questa scellerata decisione”.

Elezioni Regionali. Intervista a Mimmo Gianturco coordinatore inCalabria di CasaPound Italia


di Denise Di Matteo 



Mimmo Gianturco, a vincere le elezioni regionali è stato Mario Oliverio che ha ottenuto il 61,30% di preferenze, seguito da Wanda Ferro col 23,69%. Secondo te cosa ha permesso ad Oliverio ed al PD di vincere?

La candidatura di Oliverio è arrivata all'indomani di una amministrazione a dir poco fallimentare della Giunta Scopelliti. Se a questo aggiungiamo le vicissitudini giudiziarie proprio dell'ex governatore, con i quali il PD ha iniziato una lunga campagna elettorale, possiamo facilmente capire come il cammino per il centrosinistra sia stato in discesa. 

A rimanere fuori dal consiglio regionale è stato il M5S che ha ottenuto il 4,86% delle preferenze, ennesima dimostrazione che in Calabria i pentastellati non ottengono consensi.

Il M5S, proprio in queste ore, sta mostrando il suo reale volto. Un insieme di individui che si trovano sotto lo stesso simbolo, conosciutisi sulla rete, senza aver condiviso percorsi, idee e progetti comuni. Dei perfetti sconosciuti che non hanno mai dimostrato nulla e si sono trovati candidati in Consiglio Regionale. Ma se non hanno mai dimostro nulla, perché i calabresi li avrebbero dovuti votare?

Parliamo del dato più eclatante: l’astensionismo, definito da Renzi come un dato poco rilevante. In Calabria a recarsi alle urne è stato il 44,10% della popolazione, un dato nettamente diverso rispetto alla precedente tornata elettorale che aveva visto un’affluenza alle urne pari al 59,26%. Cosa ha generato tale fenomeno?

I calabresi non si fidano più di questa classe dirigente, non si sentono più rappresentati dai politici. Vogliono il cambiamento. Vogliono i giovani. Piuttosto che votare i soliti partiti e le solite persone, non vanno proprio a votare. È questo il vero (non)voto di protesta.

Parliamo di Lamezia Terme. In città ha votato il 43,38% dei cittadini e la preferenza è ricaduta su Forza Italia che ha ottenuto il 25,74% delle preferenze seguito da PD con il 15,79%. Lamezia, dunque, si è rivelata essere in controtendenza.

I candidati nella lista di Forza Italia, erano un assessore e un consigliere uscenti. Non erano dei perfetti sconosciuti. A Lamezia poi, si sa, nonostante 20 anni di amministrazione di sinistra, la maggior parte dell'elettorato è di centrodestra.

Il candidato più votato è stato il vibonese Nazzareno Salerno che ha raccolto 2.420 voti, addirittura più del sindaco della città, Gianni Speranza che ne ho ottenuto 2.207.

Alcune forze politiche in città hanno spinto addirittura per un vibonese. Dietro, c'è una palese 'faida' interna al centrodestra, che ha portato la città a non avere rappresentanza in Consiglio Regionale. Un altro dato allarmante, è che in città, dopo 10 anni di amministrazione fallimentare, ci sono ancora 2.207 persone che votano Speranza. Potrebbe pensare di aprirsi un'attività commerciale, visto che in questi anni, si è creato una bella clientela. 

Dunque Lamezia questa volta è senza rappresentanti, con i grandi esclusi Magno e Talarico. Secondo te questo è un bene o un male?

È un bene aver mandato a casa chi non ha mai fatto nulla per la nostra città, ma è un male non avere rappresentanza. Davvero un vibonese farà gli interessi del nostro territorio? Ho i miei dubbi. Il problema è che i soliti partiti hanno candidato le solite persone, ma gli elettori lametini, hanno bastonato solo i candidati. Dovevano farlo anche verso i partiti. Proprio per questo comprendo la rabbia degli astenzionisti, ma i lametini devono imparare a votare.

Come si diceva prima, Nazzareno Salerno è stato il più votato nella città della piana ed ha avuto l’appoggio del lametino Pasqualino Ruberto che di fatto gli ha assicurato un bel po’ di voti. Pensi che questo sia un messaggio lanciato da Ruberto in vista delle elezioni comunali di Aprile?

Nazzareno Salerno in città ha preso 2420 voti. Da Assessore Regionale con delega al Lavoro, alla Formazione Professionale, alla Famiglia ed alle Politiche Sociali, un po' di voti suoi a Lamezia li ha sicuramente. Certo che Pasqualino Ruberto gli ha dato una bella spinta per arrivare a questo risultato. Credo che Ruberto, con la strategia di portare un vibonese, abbia voluto dare una spallata ai dirigenti lametini di Forza Italia, probabilmente per prendersi il partito e lasciare il Nuovo Centro Destra di Alfano. Ma in città, non tutti hanno apprezzato.

Secondo te queste elezioni sono o non sono lo specchio delle elezioni comunali della prossima primavera?

Nelle prossime elezioni comunali, non credo ci siano grosse differenze, se non il fatto che il centrodestra, a quanto pare, andrà diviso in più blocchi. Spero vivamente però che gli astenuti, questa volta, andranno a votare per cambiare definitivamente la classe dirigente lametina. Le prossime elezioni comunali saranno l'ultima chance per la nostra città. Non dobbiamo farci fregare.

Manifestazione STOP IMMIGRAZIONE. Mimmo Gianturco guida i calabresi



QUESTA E' LA CALABRIA CHE CONTA. LA VERA ‪#‎LAMEZIA‬ CHE LOTTA.
Sabato 18 ottobre, a ‪#‎Milano‬, abbiamo partecipato alla ‪#‎manifestazione‬STOP INVASIONE - DIFENDIAMO I CONFINI, per dire NO a Mare Nostrvm, e a tutte quelle diavolerie orchestrate per sfruttare gli immigrati a danno degli italiani. Il governo nazionale, spende milioni di euro per i clandestini mentre migliaia di italiani dormono in macchina e non sanno cosa mangiare. ORA BASTA!
Un lungo, ma piacevole, viaggio in pullman per chiedere con determinazione:
CASA, LAVORO, SCUOLA, STATO SOCIALE, PRIMA GLI ITALIANI.















LAMEZIA NORD, GIANTURCO‬ (‪‎CASAPOUND‬): " INACCETTABILI LE CONDIZIONI DELLA STRADA CHE DA BELLA CONDUCE A PIANO LUPPINO


“Cedimenti del manto stradale, pali della luce a dir poco pericolanti, manutenzione assente"
Lamezia, 26 settembre 2014 - "Ogni giorno ci segnalano nuovi probemi e disagi, ci chiediamo dove vivono i nostri amministratori. E loro dovrebbero chiedersi perché le segnalazioni giungono a noi. La risposta, però, posso anticiparla: i cittadini sono sempre rimasti inascoltati dalla politica". E' quanto dichiara Mimmo Gianturco (CasaPound) in seguito alla denuncia riguardo le condizioni della strada che dal quartiere Bella porta a Piano Luppino.
"Una vera e propria situazione di pericolo - spiega Gianturco - dal momento che, proprio in prossimità di una curva, la carreggiata si restringe a causa del cedimento parziale del manto stradale che, al di qua del guard rail, crea una fossa profonda almeno un metro, accanto alla quale transitano le auto che incorrono anche nel pericolo concreto di ulteriori cedimenti".
"Non solo - prosegue l'attivista - erbacce che invadono la strada e canali di scolo intasati che aumentando, con le forti piogge, il rischio acquaplaning per i veicoli di passaggio, ma soprattutto l'urgenza costituita dai pali dell'energia elettrica pericolanti, già visibilmente e gravemente inclinati ed a rischio caduta. Le condizioni di questo tratto di strada di Lamezia nord sono semplicemente inaccettabili. Ed i residenti, giustamente, pretendono un intervento immediato".
"Proprio in queste ore - conclude Mimmo Gianturco - siamo già riusciti a far intervenire i tecnici chiamati da Telecom per far sistemare in tralicci in legno pericolanti, che rischiavano di cadere su una macchina o peggio ancora sullo scuolabus. Vigileremo affinché la strada sia messa interamente in sicurezza".










Lamezia Est, Feroleto (CasaPound): Disagi su via Tommaso Fusco



L’assessore Piccioni, solleciti i lavori. L’amministrazione attui una soluzione tampone

Lamezia, 24 settembre - “Il mercoledì mattina la situazione nei pressi di Via Tommaso Fusco è invivibile. Viabilità impossibile, caos parcheggi, mercato rionale per strada”. E’ questa la segnalazione di Ennio Feroleto, esponente di CasaPound Lamezia.

Nella zona antistante alla scuola media “Pitagora” si registrano i malumori di residenti e genitori per la situazione che si viene a creare ogni mercoledì a causa dello spostamento temporaneo del mercato rionale.

“I lavori di ristrutturazione effettuati nell’area mercatale “Lucchino” - prosegue Feroleto - dovrebbero svolgersi in maniera più celere poiché lo spostamento del mercato nella strada antistante alla scuola media ‘Pitagora’, genera una situazione di disagio ai genitori dei bambini, ai residenti e agli stessi commercianti”.

“A causa della lentezza con cui si svolgono questi lavori - ha aggiunto l’esponente di CasaPound - a farne le spese sono i commercianti che già per via della crisi economica versano in una difficile situazione economia. Sono passati circa 3 mesi dell’inizio dei lavori effettuati nel settore A dell’area dove ogni mercoledì si tiene il mercato rionale, ci auspichiamo che l’assessore ai lavori pubblici, Rosario Piccioni, solleciti affinché i lavori siano terminati al più presto e si impegni a trovare una soluzione tampone”.


“Vigileremo sulla questione - conclude Ennio Feroleto - affinché i lavoratori non subiscano altri problemi oltre a quelli economici che questi ritardi gli hanno causato, e che i residenti e i genitori che accompagnano i propri figli a scuola non vivano in questa situazione di disagio”.





Lamezia, Gianturco (CasaPound): In alloggi Aterp S. P. Lametino situazione preoccupante

Comune e Provincia individuino immediate soluzioni prima che succeda l’irreparabile.

Lamezia, 8 settembre – “Sono anni che lo denunciamo – afferma Mimmo Gianturco, coordinatore dell’associazione di promozione sociale ‘CasaPound Italia’ in Calabria – gli alloggi Aterp di San Pietro Lametino devono essere messi urgentemente in sicurezza, prima che succeda l’irreparabile”.

“Domenica 7 settembre – continua il responsabile di CasaPound – a seguito di segnalazioni dei residenti, ci siamo recati negli alloggi popolari di Viale Stazione, dove abbiamo riscontrato enormi criticità e ingenti danni creati dalla forte pioggia dei giorni scorsi. In alcuni appartamenti, ormai invivibili, l’acqua dal tetto, è arrivata all’interno, provocando pericolose scintille nell’impianto elettrico e rovinando anche la mobilia. Tutti gli alloggi posti all’ultimo piano, sono ormai inagibili a causa delle infiltrazioni d’acqua. In una delle scale del fabbricato, addirittura l’acqua dall’ultimo piano, è arrivata all’ingresso del portone fino a entrare nel vano elettrico condominiale. Per non parlare poi della rete fognante, oramai obsoleta e bisognosa in un serio intervento di rifacimento. Far vivere in queste condizioni decine di lametini, per noi è inaccettabile”.

“Negli anni passati – conclude Mimmo Gianturco – sono state tantissime le segnalazioni dei residenti al comune e all’Aterp, ma non hanno mai ricevuto un serio riscontro. Invitiamo dunque il Comune di Lamezia Terme e la Provincia di Catanzaro, a individuare immediate soluzioni a questo annoso problema prima dell’inizio della stagione invernale. Il sindaco Gianni Speranza e l’assessore Gianni Gallo con delega alle Politiche Sociali, si facciano promotori di un serio intervento in tutti i 61 alloggi. Se così non fosse, siamo pronti ad organizzare una dura protesta con tutti i residenti di questo rione ormai abbandonato”.

===
Info: 393 / 55 61 594
casapoundlamezia.org
casapoundlamezia@gmail.com

Twitter.com/CasapoundTW
facebook.com/casapoundlamezia



















Lamezia, Gianturco (CasaPound): Rami pericolanti e rischio Processionaria in scuole di Capizzaglie. Urge messa in sicurezza

Scuola Manzi - Ferraro, Via Foderaro (q.re Capizzaglie) Lamezia TermeScuola Manzi - Ferraro, Via Foderaro (q.re Capizzaglie) Lamezia Terme
E' necessario attuare soluzioni definitive al problema 

 Lamezia, 4 settembre – “Da almeno sei anni – afferma Mimmo Gianturco, coordinatore dell’associazione di promozione sociale ‘CasaPound Italia’ in Calabria – i bambini del quartiere Capizzaglie, che frequentano la scuola Manzi-Ferraro e quella Mancuso (Ex Barbuto) nonché il personale della scuola, rischiano continuamente gravi reazioni allergiche a causa del parassita ‘Processionaria’ che in primavera infesta gli alberi pini nei pressi delle scuole del quartiere”.

“Con protocollo numero 52500 dell’1 settembre 2014 – continua il responsabile di CasaPound - abbiamo richiesto all’amministrazione comunale di interessarsi alla bonifica e alla messa in sicurezza degli istituti. Il decreto ministeriale del 30 ottobre 2007, rende obbligatoria la lotta contro la ‘Processionaria’ e quindi non è sufficiente il misero intervento che il comune predispone ogni primavera. Visto il posizionamento all’ingresso degli alberi, e quindi in un luogo di transito delle persone, nonché destinazione di attività ricreative e motorie, riteniamo necessario attuare soluzioni definitive al problema, come ad esempio il trasferimento degli alberi, in quanto in alcuni di essi, ci sono anche rami pericolanti che rischiano di cadere all’interno del cortile frequentato dai bambini”.

“Un’amministrazione comunale degna di questo nome – conclude Mimmo Gianturco – presterebbe la giusta attenzione nei confronti della salute dei nostri figli e di coloro i quali ogni giorno, lavorano nella scuola di Capizzaglie, intervenendo prima che si manifesti il problema. Invitiamo dunque il sindaco Speranza a prendere visione di ciò, e a impegnarsi affinché la questione si risolva prima dell’inizio delle attività scolastiche”.

===
Info: 393 / 55 61 594
mimmogianturco.it
casapoundlamezia.org
casapoundlamezia@gmail.com

Sanità, Gianturco (CasaPound): Ospedale di Lamezia si deve potenziare e non smantellare.


Battere i pugni sui tavoli ministeriali per sbloccare turnover assunzioni del personale mancante. 

Lamezia, 13 agosto. Nella sanità lametina si continua a parlare di piano di rientro, di numeri, di tagli e di nuovi progetti, ma nel frattempo la gente muore o emigra per farsi curare, a causa di servizi molto scarsi. Abbiamo eccellenti professionalità fra medici e infermieri, ma purtroppo non sono aiutati da chi gestisce il nostro ospedale.

Parte del problema sta nella carenza di personale. Si deve cambiare immediatamente registro. L’On. Lo Moro, ora parlamentare del Partito Democratico e nel 2007 Assessore regionale con delega alla Sanità, insieme a tutto il centrosinistra calabrese sono stati i principali artefici dello sfacelo della nostra sanità, quando in una sola notte, decisero di riformare la sanità calabrese e di decretare la fine dell’ex ASL numero 6 del territorio lametino, accorpandola a quella di Catanzarese favorendo politicamente le strutture del capoluogo. Occorre una seria presa di posizione da parte di tutta la città.

Tutti i nostri parlamentari, insieme, devono battere i pugni sui tavoli ministeriali per sbloccare il turnover per le assunzioni del personale mancante, così com’è stato fatto per altre regioni d’Italia. In questa battaglia, devono spendersi tutti, nessuno escluso. Si deve impedire lo smantellamento graduale del nostro ospedale e lavorare per  il potenziamento di tutta la struttura. Dal canto nostro, siamo pronti a tutto per la difesa della nostra città.

Mimmo Gianturco
CasaPound Italia