Caro Speranza, sicuro di essere «il sindaco di tutti»?

Lettera aperta al primo cittadino di Lamezia Terme

Lamezia, CasaPound raccoglie beni di prima necessità per famiglie in difficoltà

Sono troppe le famiglie che non arrivano a fine mese. Serve il contributo di tutti

Safe City, CasaPound: dalle parole ai fatti, via alla petizione on line

Raffaele: il progetto non rispetta la normativa europea e le disposizioni del Garante per la privacy

Lamezia, Cerminara (CasaPound): Riaprire la scuola materna del quartiere Bella.

Nonostante i lavori siano finiti da quasi un anno, l’asilo resta ancora chiuso. Partita la raccolta firme

CasaPound: tricolore a lutto sulle finestre di tutta Italia per le vittime di Milano e della crisi



Gianturco: Anche i comuni calabresi aderiscano a questa iniziativa

Lamezia Terme, 15 maggio – Un tricolore listato a lutto alla finestra in onore dei tre morti di Milano ma anche per ricordare le tante vittime della crisi che attraversa il paese. A lanciare la proposta è CasaPound Italia che da oggi al 1 giugno esporrà la bandiera nastrata sul palazzo romano dell’Esquilino che ospita il movimento dal 2003 e nelle 70 sedi aperte dal 2008 a oggi in tutta Italia. E il leader di Cpi, Gianluca Iannone, invita tutti gli italiani a fare altrettanto: ‘’Siamo di fronte a una crisi profondissima, che genera follia, depressione, angoscia e fa tante, troppe vittime – sottolinea Iannone – Suicidi in aumento del 40% nel 2013, ieri la notizia di un uomo che si è dato fuoco con l’intera famiglia per salvare la sua casa messa all’asta:  sono il frutto sconvolgente di politiche che hanno fatto della precarietà e dello sfruttamento una regola a cui è impossibile sottrarsi se non per pochi privilegiati. Una regola che vale per gli italiani, ma anche per gli immigrati come Mada Kabobo, che, prima ancora che feroce e imperdonabile assassino, è lui stesso una vittima del sistema neoschiavista messo in piedi dalla società multirazziale. Un sistema che si nutre di scelte scellerate, già fatte, o in divenire, come l’inaccettabile ipotesi di introdurre lo ius soli, che unite a immigrazione di massa, pressione fiscale asfissiante, delocalizzazione delle imprese all’estero non faranno altro che innescare un turbinio di disperazione e lotta tra poveri che avrà nelle istituzioni, e nelle istituzioni soltanto, la sua vera matrice criminale. Di fronte a tutto questo – conclude Iannone – l’invito di CasaPound agli italiani è a ritrovare solidarietà e spirito nazionale anche attraverso il ricordo delle tante vittime innocenti di questa crisi’’.

Mimmo Gianturco, coordinatore calabrese del movimento, dal canto suo, afferma:  “E’ importante che anche le amministrazioni locali, diano adesione a questa iniziativa, affinché i cittadini ritrovino fiducia nella politica. Invitiamo pertanto tutti i sindaci calabresi, ad aderire ufficialmente a questa iniziativa, per far si che anche dalla calabria, arrivi il messaggio di cordoglio”.

Mileto, CasaPound riqualifica giardino asilo a Paravati


Pare che, dopo l’incontro avuto da un nostro esponente con i commissari, i cumuli di rifiuti in giro per la città siano stati tolti come promesso.

In attesa che arrivi anche la soluzione definitiva garantita alla cittadinanza, il nucleo cittadino di CasaPound Italia ha nel frattempo provveduto, nel corso della settimana appena trascorsa, a ripulire l’area circostante l’asilo in via Case popolari nella frazione di Paravati, invasa dalle erbacce e pressoché impraticabile in alcuni punti.

Speriamo che l’intervento di questi giorni non sia da attribuire alle manifestazioni religiose che si terranno domenica nel nostro Comune, poiché il decoro e la salubrità della città sono una priorità ogni giorno dell’anno.

Peraltro, ci auguriamo che il decreto con cui il presidente della Regione Scopelliti ha garantito una soluzione all’emergenza, riponendo però in un cassetto la questione strutturale della raccolta differenziata, non sia la strada che questa Regione ed i comuni che la compongono intendono percorrere.
In tal caso è chiaro che anche il nucleo regionale di CasaPound interverrà nella protesta.

CasaPound Italia – nucleo cittadino Mileto




Strisce Blu: Gianturco (CasaPound): No ad aumento tariffe, molte strisce blu a Lamezia sono illegali


Lamezia Terme, 28 Apr. "La giunta comunale guidata da Gianni Speranza cerca in tutti i modi di fare cassa a danno dei cittadini. Siamo fermamente contrari alla proposta di aumento agli indici dei prezzi sui parcheggi a pagamento, sarebbe un altro schiaffo all’indirizzo dei nostri commercianti.  E’ tempo di dire basta alla truffa delle strisce blu. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile del movimento Casapound Italia.

Sono illegali moltissime strisce blu presenti in città – dichiara Gianturco - L'articolo 7 comma 6 del Codice della Strada parla chiaro, e stabilisce che ‘le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico’, occorre anche riservare un ' adeguata area destinata a parcheggio gratuito senza dispositivi o controlli di pagamento. Il Regolamento attuativo del codice della strada (DPR 495/1992, art.141) stabilisce che i margini della carreggiata devono essere segnalati con strisce di colore bianco, cosa che non si verifica nella nostra Città. Questo tema, è dibattuto ormai da anni, con numerose sentenze della Cassazione che sancisce la manifesta illegittimità, come nel caso del Tar del Lazio, della seconda sezione di Roma, nella sentenza n.218 del 2008".


"In base alla legge – continua Gianturco - molte delle strisce blu andrebbero rimosse non venendo tra l’altro rispettata la proporzione tra parcheggi a pagamento e parcheggi gratuiti. Tanti cittadini che si spostano in centro si vedono costretti a pagare una tassa continua, difficilmente sostenibile dai giovani, soprattutto in questi tempi”. Inoltre così facendo, si aumenta la "migrazione" dei lametini che devono fare compere o spese quotidiane, dal centro cittadino verso i comuni limitrofi, dove sono presenti numerosi centri commerciali con ampio parcheggio gratuito, ostacolando di fatto, la  crescita delle attività commerciali presenti nelle nostre vie principali".

"Ormai - conclude Mimmo Gianturco - le strisce blu sono diventate un trucco per finanziare le amministrazioni comunali fallimentari, nonché pizzo per i cittadini. Dopo numerose segnalazioni da parte dei lametini, chiediamo alla giunta comunale, la rimozione delle strisce blu collocate in zone dove non è presente un parcheggio gratuito nelle immediate vicinanze, la possibilità da parte del cittadino, attraverso l'utilizzo del disco orario, di parcheggiare all'interno dello spazio delimitato dalle strisce blu senza pagare i primi quindici minuti di sosta, la possibilità da parte del cittadino di non pagare una tariffa maggiorata (o l'eventuale multa là dove prevista) se superati soltanto quindici minuti dal tempo di sosta da lui previsto,  indicato nel ticket esposto all'interno dell'autoveicolo. Confidiamo in una celere risposta dell' amministrazione, che metta finalmente fine a questa vessazione".


25 Aprile: Tanti auguri Guglielmo Marconi


Caro Speranza, sicuro di essere «il sindaco di tutti» ?


Egregio signor sindaco,
non intendo rubarle tempo prezioso, ma credo di chiedere legittimamente la Sua attenzione, non  pretendendola a mio nome, quanto a nome della cittadinanza intera.

Da qualche giorno mi soffermo a pensare ad alcune stranezze che avvengono a Lamezia Terme, la nostra bellissima città.

Nello specifico, alcuni giorni fa, un gruppo di ragazze e ragazzi under 25 per intenderci, mi hanno posto un semplice quesito al quale, però, non ho saputo rispondere, per cui ho pensato di rivolgere direttamente a Lei la domanda: “Gianni Speranza è realmente ‘il Sindaco di tutti’ così come si è più volte definito?”

E nel chiedere mi facevano notare alcune particolarità sperimentate in prima persona.

In data 13 agosto 2010, con regolare richiesta come da protocollo n. 55405, questi ragazzi richiedevano all’amministrazione comunale l’assegnazione dello spazio di proprietà comunale denominato Ex Macello sito in via Indipendenza, per svolgere e creare all’interno della struttura attività e spazi sociali di vario genere. Tra queste: assistenza gratuita a ragazze madri, un circolo ricreativo per giovani e anziani, una biblioteca / libreria, una sala per convegni e per cineforum, corsi gratuiti di alfabetizzazione, di italiano, di inglese, di fotografia, di informatica e, ancora, consulenza fiscale gratuita, consulenza legale gratuita, sala mostre, uno sportello anti-usura, un osservatorio sui reati ambientali, una sala musicale insonorizzata. Insomma, un punto di riferimento e di ritrovo per tutto il quartiereNel progetto, tra l’altro, era prevista anche la creazione di una ludoteca, con iniziative di educazione ambientale ed alla legalità, corsi di recupero scolastico, disegno e pittura.

Questi ragazzi, come si evince anche dalla documentazione protocollata, erano disposti a farsi totalmente carico di eventuali opere murarie, di ristrutturazione e bonifica e di tutti quei lavori necessari per rendere idoneo lo stabile per le finalità sopra indicate, senza gravare sulle casse comunali.

E, non ricevendo nessuna risposta, prima in data 25 novembre 2010 (protocollo n. 81101), poi, passati cinque mesi ed otto dalla prima richiesta, in data 12 aprile 2011 (protocollo n. 19837), chiedevano a Lei e all’ufficio competente spiegazioni in merito alla richiesta formulata molti mesi prima e rimasta evidentemente inascoltata.

In data 1 maggio 2011 questi ragazzi si sono recati presso la struttura. Risultato della ricognizione: a nove mesi dalla richiesta, lo stesso degrado e lo stesso stato di abbandono assoluto.

È per questa ragione che, nella stessa giornata, essendo l’accesso alla struttura libero, hanno messo in atto gratuitamente un’opera di bonifica dell’intera area. Hanno deciso, in breve, di occupare simbolicamente questo spazio ormai abbandonato da diverso tempo per dargli uno scopo, un’utilità.

Ed ecco che, dopo sette giorni di duro lavoro, una mattina i Vigili Urbani e la Polizia di Stato, hanno provveduto, senza indugi, a sgomberarli.

Ebbene, quelli di cui parlo sono persone che si spendono quotidianamente in attività sociali, che cercano di risolvere, con l’azione e le proprie scarse risorse economiche, i problemi di molte famiglie lametine e della comunità nella sua interezza. Sono ragazze e ragazzi della città di Lamezia Terme, cittadini anch’essi quindi. Sono aderenti al movimento CasaPound Italia, che mi onoro di rappresentare.

E che, quando qualche giorno fa hanno appreso dalla stampa che, il sindaco di quella stessa città in cui la loro gratuita attività sociale era stata trattata come un abuso da fermare con la forza, si era messo a difendere un’occupazione (abusiva anch’essa ovviamente) nel centro storico del quartiere Nicastro, hanno cominciato a porsi le domande che le riassumevo nell’incipit: lei è veramente il sindaco di tutti o ci sono cittadini di serie b? Com’è possibile che un sindaco legittimi chi commette il reato di occupazione abusiva d’immobili (art.633 c.p.- art. 639 bis c.p), non solo difendendo la fattispecie in questione, ma anche recandosi volentieri in visita alla struttura occupata da più di quattro mesi? E, soprattutto, ritiene normale che gli sgomberi, e quindi la legge, non siano evidentemente uguali per tutti? Non sarà che si tratta di sgomberi a sfondo politico e che, dunque, i cittadini di serie b, per chi comanda questa città, esistono davvero? Per non parlare poi dell’ignavia da Lei dimostrata durante la nostra occupazione a scopo abitativo effettuata nell’estate del 2010 nel quartiere Savutano.

Si badi, questi ragazzi non stanno chiedendo lo sgombero del Lsoa Ex Palestra. Siamo lontani anni luce dalle manie repressive di chi dice di combattere un sistema politico dal quale poi, però, accetta ben volentieri la protezione, la legittimazione ed a cui chiede sostegno per “fermare CasaPound”. Noi non siamo reazionari come chi per combatterci politicamente pensa di usare i decreti governativi di scioglimento forzato.

I ragazzi di cui le parlavo stanno ‘solo’ perdendo la fiducia nelle istituzioni, in questa democrazia, nella giustizia e nella sua amministrazione comunale, ed a questo dovrà pur dare risposta. Per cui trovi dieci minuti per rispondere anche di persona a questi ragazzi, affinché possano ritrovare quel minimo di fiducia ascoltando le sue parole guardandola negli occhi.

Due o tre cose, infatti, dovrà pur consentirmi di pretenderle: che il nostro sindaco sia realmente di tutti i lametini, che non vi siano favoritismi e che non si alimenti la retorica di chi divide i giovani tra buoni e cattivi.

Cordialmente,

Mimmo Gianturco
CasaPound Italia

Lamezia, Cerminara (CasaPound): A settembre riaprirà asilo nel quartiere ‘Bella’.


Rassicurazioni da parte del dirigente scolastico dopo incontro di sabato mattina

Lamezia Terme, 9 Aprile. “Dopo i soliti ritardi nei lavori da parte dell’amministrazione comunale, a settembre finalmente riaprirà la scuola materna del quartiere ‘Bella’. Abbiamo avuto garanzie da parte del dirigente a seguito dell’incontro avuto sabato mattina. Continua la raccolta firme”. A dichiararlo è Massimiliano Cerminara, esponente di CasaPound Italia a Lamezia Terme.
“Siamo ormai abituati ai soliti ritardi nei lavori da parte di questa amministrazione comunale – afferma Cerminara – ma a settembre dovrebbe riaprire la scuola dell’infanzia. Sabato mattina abbiamo avuto un incontro con il dirigente scolastico, il quale ci ha garantito la riapertura per il nuovo anno scolastico”.
“il dirigente – continua l’esponente di CPI – ci ha fatto visitare sia la struttura ripristinata, sia quella della scuola elementare nella quale sono stati trasferiti i bimbi a seguito dei lavori. Nei piani inferiori i bimbi hanno la mensa scolastica e nei piani superiori fanno lezione. Anche le maestre vogliono tornare a insegnare al più presto nella struttura della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Manzoni”.
“Continueremo la raccolta firme – conclude Cerminara – affinché resti alta l’attenzione sulla riapertura dell’asilo del quartiere”.
  

Continua il tesseramento 2013

Ricordiamo a tutti che il tesseramento al movimento politico CasaPound Italia per l'anno 2013 continua.
Per info: calabria@casapounditalia.org

[06/04/13] Tesseramento + Camparicena


Mileto (VV), delegazione di CasaPound al Comune: accolto invito per raccolta differenziata

Varì: seguiremo la vicenda da vicino e ci impegniamo ad informazione capillare della cittadinanza

«La partecipazione dei cittadini è sempre un successo», ha esordito così Tommaso Varì, portavoce di CasaPound Italia a Mileto (VV) che mercoledì, insieme ad una delegazione del movimento, ha incontrato il commissario viceprefetto vicario Massimo Mariani per discutere dell’emergenza rifiuti. Tutto ciò in seguito alla manifestazione che il movimento ha portato avanti esattamente una settimana fa davanti il Comune di Mileto per dire basta ai rifiuti per le strade e chiedere l’avvio immediato della raccolta differenziata.



«Il Comune – ha dichiarato Varì – sembra aver accettato il nostro invito ed ha comunicato di voler avviare nell’immediato la raccolta differenziata, contattando nel corso dell’incontro stesso gli uffici competenti ed il comando della Polizia municipale per predisporre l’acquisto di sacchetti e cestini necessari a predisporre la raccolta, che sarà preceduta da una lettera di preavviso. CasaPound, da parte sua, si è detta disponibile a contribuire attivamente attraverso volantinaggi informativi all’informazione capillare della cittadinanza».

«Ovviamente – ha aggiunto il portavoce di CasaPound Italia – noi seguiremo da vicino l’evolversi della vicenda, mentre abbiamo già dato la disponibilità per la formazione di un gruppo di volontari che possano riportare a condizioni igienico-sanitarie normali il nostro cimitero, rilevata nel merito una difficoltà oggettiva da parte del Comune a fare altrettanto». «Per quanto riguarda la situazione incresciosa del manto stradale – ha concluso Varì – ci è stato assicurato che a giorni partiranno i lavori. Perciò ringraziamo ancora una volta quanti hanno partecipato alla nostra manifestazione e invitiamo come sempre la cittadinanza a partecipare alla vita pubblica del nostro comune: noi saremo volentieri la voce di tutti loro».
 

Info:  393/5561594

calabria@casapounditalia.org
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https://it.twitter.com/CPI_Calabria
 

Lamezia, CasaPound raccoglie beni di prima necessità per famiglie in difficoltà

Sono troppe le famiglie che non arrivano a fine mese. Serve il contributo di tutti

Lamezia Terme, 02 Aprile. “La grave crisi economica che stiamo vivendo, ha portato tantissime famiglie a non arrivare più neanche alla terza settimana del mese. Serve l’aiuto di tutta la comunità cittadina. Nessuno deve rimanere indietro”. A dichiararlo è la sezione locale dell’associazione di promozione sociale CasaPound Italia.

“Sono troppe le famiglie lametine che non riescono più a fare neanche la spesa – afferma CPI - proprio per questo stiamo raccogliendo beni di prima necessità da consegnare a tutte quelle famiglie che versano in gravissime condizioni economiche. Per farlo però, serve l’aiuto di tutta la comunità cittadina”.

“La raccolta – conclude CasaPound – sarà effettuata ogni martedì e giovedì dalle 17 alle 20, presso i locali del nostro circolo sito in Via Lazio 76. La raccolta può essere effettuata anche porta-a-porta, chiamando il numero 331/3106269. Raccogliamo pasta, farina, zucchero, sale e alimenti in scatola e altro materiale non deperibile. La donazione invece sarà effettuata ogni sabato dalle 17 alle 20. Confidiamo nella solidarietà della cittadinanza lametina, affinché nessun nostro concittadino si senta abbandonato e rimanga indietro”.



Emergenza rifiuti: Sit-in di protesta a Mileto (VV)











Safe City, CasaPound: dalle parole ai fatti, via alla petizione on line


Raffaele: il progetto non rispetta la normativa europea e le disposizioni del Garante per la privacy



Catanzaro, 30 Mar - «Lamentele e polemiche sterili non fanno parte del nostro modo di agire. È per questo che abbiamo deciso, in merito al progetto “Safe City”, di lanciare una petizione on-line e di avviare la raccolta firme tra la gente per fermare una delibera della Giunta comunale di Catanzaro, che a nostro avviso si presta ad interessi speculativi con effetti eccessivamente invasivi della privacy dei cittadini». A dichiararlo è Emmanuel Raffaele, portavoce di CasaPound Italia, che in merito al piano del sindaco Sergio Abramo si era espresso già il venti dicembre dell’anno appena concluso e poi ancora il sedici marzo scorso con un comunicato in cui chiedeva provocatoriamente che le novecento telecamere venissero istallate piuttosto nei ‘palazzi del potere’.

«Diverse le ragioni ‘politiche’ del nostro no – ha proseguito Raffaele -, tutte espresse con chiarezza e ricchezza di argomentazioni nel nostro precedente intervento. Ma ci siamo resi conto, in seguito ai commenti sulla vicenda dei diversi soggetti politici locali, alcuni certamente più strumentali di altri, che il progetto andrà avanti se dalle chiacchiere non si passa ai fatti. Ecco il perché di una petizione che punta a portare la discussione su un livello più concreto, dicendo no a questo progetto sulla base della Direttiva europea 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 1995 (art. 6, comma 1, lett. b-c; art. 7), nonché sulla base del conseguente Provvedimento Generale in materia di videosorveglianza, emesso dal Garante per la tutela dei dati personali il 29 aprile 2004, che a nostro avviso chiariscono definitivamente l’illegittimità di “Safe City”».

«CasaPound Italia – ha concluso - non è amante delle chiacchiere e non stiamo dalla parte dei cittadini per mera propaganda più o meno elettorale: crediamo e confidiamo nel fatto che la nostra iniziativa dia una svolta alla discussione in merito, portando rilievi concreti e non ‘politici’ davanti alla Giunta ed al Consiglio comunale. L’invito a leggere il testo integrale (https://www.change.org/it/petizioni/alla-giunta-comunale-di-catanzaro-stop-al-progetto-safe-city) e sottoscrivere la petizione, dunque, è rivolto a tutti, consiglieri comunali compresi, nell’interesse dei nostri concittadini e contro il solito teatrino tra destra e sinistra».


LEGGI IL TESTO INTEGRALE E FIRMA LA PETIZIONE:
https://www.change.org/it/petizioni/alla-giunta-comunale-di-catanzaro-stop-al-progetto-safe-city




Info:  393/5561594
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