Gioco d'azzardo, Gianturco (CasaPound): I senatori calabresi complici dell’emendamento-vergogna.

I senatori nostrani si assumano la responsabilità politica di questo ricatto a Regione e Comuni

Lamezia, CasaPound raccoglie beni di prima necessità per famiglie in difficoltà

Sono troppe le famiglie che non arrivano a fine mese. Serve il contributo di tutti

Squillace (CZ), CasaPound solidarizza con dipendenti Carrefour

Vergognoso scarica barile tra Comune, Provincia, Anas e Consorzio di Bonifica

Canile di Mortara - CasaPound, Romeo: “Falcomatà chieda scusa ai cittadini e faccia chiarezza”.



Reggio Calabria, 23 mar – “L’arresto del gestore del canile di Mortara è il vergognoso epilogo preannunciato di una lotta cittadina che ormai va avanti da tempo tra il silenzio, l’incuria e l’omertà delle istituzioni” – queste le dure parole del responsabile regionale di CasaPound, Federico Romeo”.
“Finalmente questa escalation di morti e di maltrattamento sugli animali può dirsi conclusa. Ma l’arrivo dei Carabinieri e il sequestro della struttura non sono che la punta di un iceberg che registra il silenzio colpevole che alberga tra stanze di Palazzo San Giorgio, in particolare ci riferiamo al Sindaco Giuseppe Falcomatà e alla Dirigente Dott.ssa Loredana Pace che ad oggi non hanno fatto alcuna dichiarazione. È da un anno – prosegue - che i cittadini denunciano le incongruenze relative al canile di Mortara. Più volte è stata chiesta udienza sia al Sindaco che alla Dott.ssa Pace che hanno preferito la via dello snobismo, svincolandosi dalle domande che gli venivano poste e ridicolizzando le denunce dei cittadini e di alcuni volontari che hanno messo piede in quel canile, testimoniando coi propri occhi quanto accadeva A nulla sono servite – incalza - PEC, manifestazioni, denunce in Questura e in Procura per avere udienza del sindaco e dalla Pace. Questo atteggiamento ha portato alla morte di più di 60 cani, senza contare i poveri superstiti che dentro quelle gabbie vivevano in modo alienato e in condizioni disumane”.
“Il sequestro del canile di Mortara – continua Romeo – ha sancito la vittoria di cittadini e libere associazioni che hanno lottato congiuntamente in questa battaglia. In virtù di ciò riteniamo doveroso che il Sindaco e la sua giunta chiedano scusa alla cittadinanza. Pretendiamo, non solo le pubbliche scuse del Sindaco Falcomatà e della Dottoressa Pace, ma anche una presa di posizione in merito alla faccenda, spiegando il motivo per cui in tutto questo tempo gli stessi non hanno preso alcuna posizione. Pretendiamo altresì che venga fatta luce su quali siano i rapporti dell’amministrazione targata Pd e la Società Aratea. Inoltre – conclude – è bene che il sindaco spieghi come intenderà procedere e quali azioni verranno compiute a salvaguardia della struttura e dei suoi ospiti”.

Sacal, Gianturco: “Fermare speculazioni e incompetenze. Ora si intervenga seriamente”.

Lamezia, 21 mar – “Era chiaro a tutti che con la creazione del servizio Handling nello scalo aeroportuale lametino era in atto una speculazione da parte dei soliti gruppi di potere a danno dei lavoratori e dell'intero comprensorio della città di Lamezia Terme, ma sono stato fra i pochi a denunciarlo pubblicamente. Ora basta, occorre un serio intervento per fermare queste nefandezze orchestrate dal management di Sacal. Approfondirò la vicenda”. A dichiararlo è il consigliere comunale Mimmo Gianturco.
“E’ importante riaprire il discorso Sacal – afferma Gianturco - ovvero il gestore del complesso aeroportuale di Lamezia e, da qualche tempo, padrone dei due aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, le cui società sono miseramente fallite per l’incapacità e l’inadempienza dei vari rappresentati scelti non certo in base alle loro preparazione, ma, come sempre, per la solita sudditanza partitica. Va ripreso perché la città deve conoscere cosa avviene dietro le quinte, per cercare di prevenire e censurare il comportamento troppo unilaterale dell’attuale gestione che rischia di portare la struttura a un clamoroso fallimento. Le manie di grandezza e i sogni di gloria sono follie che si pagano a caro prezzo e sulla pelle dei lavoratori e sulla stessa Lamezia, quel bene collettivo che si sta trasformando in un circolo privato per pochi eletti. Nel 2016, forzando la mano a tutti e senza un vero consenso di base, si costituiva la SGH S.p.A. con azionista di maggioranza la stessa Sacal, da subito il tentativo di vendere il 100% della neo costituenda al miglior offerente da ricercare sul mercato, con due bandi e tentativi, già esperiti, ma desolatamente andati a vuoto. Apprendiamo con disgusto che il presidente della società per scongiurare un crollo economico ha chiesto un ulteriore sacrificio ai lavoratori attraverso una forte riduzione degli stipendi. Un gioco evirante derivante dal fatto che si è voluta fortemente la creazione della nuova società, un baraccone senza capo né coda, per il quale il presidente Colosimo ha scommesso che avrebbe portato, da subito, in pareggio la nuova azienda e se non ci fosse riuscito si sarebbe dimesso. Bilanci non sanati, deficienze amministrative che si rapportano ancora al 2015, promesse di copertura a breve scadenza non realizzate. Dalle notizie che mi arrivano, la manovra non solo non è riuscita ma la perdita continua a essere pesante e oggi si aggira a circa 800 mila euro. Una struttura che ci preoccupa non poco e su cui il sindaco Mascaro mesi fa aveva dato garanzie di controllo promettendo che avrebbe fatto di tutto per impedire sia la privatizzazione al 100% di SGH S.p.A. sia riduzioni agli stipendi dei lavoratori; promesse che, come al solito, sono state disattese”.
“Non vi è inoltre nessuna certezza sulla futuro degli 82 stagionali – continua - ancora in attesa di conoscere il proprio destino. Del resto i dipendenti hanno già dato e i loro sacrifici hanno permesso, alla società, di continuare ad esistere. Rinunciando al rinnovo del contratto integrativo, abbondantemente scaduto, con il loro cosciente impegno hanno consentito alla Sacal un recupero di circa 2 milioni di euro. E’ arrivato il momento di vederci chiaro su questa allegra gestione che, da un lato, elogia l’aumento dei collegamenti con diverse compagnie, e, da un altro prosegue a pagare la Ryanair per garantire la sua presenza calabra, mentre chiede la riduzione dei compensi dei dipendenti ma non a funzionari e dirigenti, mantenendo nelle funzioni l’incarico di Direttore generale il cui contratto è scaduto da diversi mesi. L’ambizione di essere il leader degli aeroporti calabri diventa, invece un possibile tracollo anche per l'aeroporto di Lamezia terme. La politica lametina – conclude - deve, a questo punto, svegliarsi e pretendere un cambio totale delle presenze di vertice e una nuova dirigenza che riesca a mettere a frutto, in modo proficuo, i sacrifici che sono stati fatti fino ad oggi dalla sola base dei lavoratori. Mi attiverò da subito per approfondire la vicenda”.

Reggio Calabria, Sabato 25 raccolta alimentare di CasaPound per famiglie italiane in difficoltà

Reggio Calabria, 21 mar - Si terrà sabato 25 marzo presso il supermercato Sigma di Viale Aldo Moro la consueta raccolta alimentare promossa da CasaPound Reggio Calabria a favore delle famiglie italiane colpite dalla crisi.
“Come in tante altre città d’Italia, anche a Reggio Calabria Casapound vuole offrire sostegno alle famiglie italiane in difficoltà economica”. Così Federico Romeo, responsabile di CasaPound Reggio Calabria.
“Sono tante – prosegue – quelle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. La nostra iniziativa vuole far sì che queste persone possano avere un aiuto concreto. Anche in questo caso CasaPound alle chiacchiere dei politici preferisce l’azione fatta di gesti concreti e solidali. Negli scorsi mesi – continua Romeo – abbiamo raccolto parecchie adesioni da parte di famiglie italiane residenti nel nostro territorio che si trovano in un grave stato di emergenza, molte delle quali con minori a carico. Per questo sabato 25 marzo dalle 10.00 alle 20.00 saremo presso il supermercato Sigma di Viale Aldo Moro dove sarà possibile donare una busta di spesa o dei singoli prodotti a lunga scadenza, che verranno equamente distribuiti alle famiglie italiane in difficoltà”.
“Dunque, sarà possibile donare pasta, farina, sale, zucchero, latte a lunga conservazione, omogeneizzati per neonati, etc. Invitiamo – conclude - chiunque stia vivendo un momento di disagio economico, in questo periodo di crisi dove gli italiani vengono sempre più abbandonati dalle istituzioni, a mettersi in contatto con noi al 3932007993 per essere inserito nelle nostre liste di assistenza alimentare per le famiglie italiane in difficoltà”.

Lamezia, Gianturco: Basta roghi tossici, Mascaro smantelli Scordovillo

Lamezia Terme, 18 mar – “Proseguono incessanti i roghi tossici nel campo rom di Scordovillo. Tutto ciò non è più tollerabile poiché mette a serio rischio la salute dei cittadini. Il sindaco Mascaro la smetta di prendere in giro la cittadinanza e si attivi per una risoluzione definitiva di questo annoso problema”. Sono queste le dure dichiarazioni del consigliere comunale di opposizione Mimmo Gianturco.
“Il problema legato ai fumi tossici provenienti dal campo rom – spiega il leader di CasaPound Calabria - persiste ormai da decenni e le varie amministrazioni che si sono susseguite non sono state in grado di risolverlo. Stamani si è verificato l’ennesimo episodio che ha causato il diffondersi di fumi tossici in gran parte dell’area di Lamezia Est colpendo, in particolar modo, il vicinissimo nosocomio lametino e da molti istituti scolastici. Siamo di fronte ad una realtà drammatica, dove sicurezza e decoro sono andati a farsi friggere a fronte delle false promesse del sindaco Mascaro, palesemente incapace di risolvere un problema così grave che mette a serio repentaglio la salute di tutti i cittadini costretti ad respirare veleno”.
“Il modo in cui il sindaco sta gestendo questa problematica – incalza Gianturco - è la dimostrazione tangibile di come abbia preso in giro i cittadini e tutti i suoi elettori. Infatti, proprio nelle sue linee programmatiche per la città di Lamezia è possibile leggere che “Tra gli obiettivi di imminente soluzione, questa amministrazione si è posta proprio quella dei Rom. In tale direzione, pertanto, contiamo che entro e non oltre 12 mesi dalla data di approvazione delle seguenti linee programmatiche, il Campo Rom di C.da Scordovillo sarà integralmente smantellato e successivamente demolito provvedendo a collocare le relative unità abitative”. Vorrei ricordare al sindaco che son quasi due anni dalla sua promessa di smantellare il campo rom, ma di fatto non è stato preso alcun provvedimento in tal senso”.
“L’immobilismo della giunta Mascaro – conclude Gianturco - dinnanzi a questa problematica è vergognoso. Perché non s'interviene risolutivamente una volta per tutte? Come mai il campo nomadi non viene ancora posto sotto sequestro? Cosa c'è dietro questa sorta di ipocrita buonismo che di fatto consente l’avvelenamento dei residenti, compresi i rom che praticano Scordovillo? A chi giova questo atteggiamento di indifferenza?”.

CasaPound, al via la raccolta firme per il Reddito Nazionale di Natalità. Fuori i clandestini, dentro i bambini italiani: CasaPound lancia il Reddito Nazionale di Natalità


Calabria, 17 mar - Cinquecento euro al mese per ogni nuovo nato. È il reddito nazionale di natalità, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da CasaPound per i bambini nati da genitori italiani di cui almeno uno nato italiano a sua volta. Una proposta di legge per la quale questo fine settimana il movimento lancia una campagna di raccolta firme capillare in oltre cento città tra cui anche Lamezia Terme e Reggio Calabria.
Secondo la proposta di legge, alla misura, che può essere applicata a non oltre 4 figli per coppia, non possono accedere famiglie in cui i genitori sono entrambi disoccupati, né chi vive in baracche, abitazioni mobili o non allacciate alla rete fognaria ed elettrica o in strutture ricettive alberghiere o assistenziali ad esclusione dei terremotati.
“Per CasaPound è prioritario sostenere gli italiani che fanno figli con un contributo destinato direttamente ai bambini – spiega Cpi - Per questo parliamo di reddito nazionale di natalità e non di reddito di cittadinanza: agli adulti va dato un lavoro stabile e ben pagato, non certo la paghetta, mentre se non vogliamo finire sostituiti dalla feroce ondata migratoria che sta travolgendo l’Europa è doveroso dare una mano agli italiani che scelgono di mettere al mondo dei figli”.
Secondo CasaPound, non esiste un problema di risorse; “Basta pensare che solo con i 20 miliardi destinati alle banche il governo avrebbe potuto dare 500 euro al mese a quasi 200.000 nuovi italiani fino al diciottesimo anno di età (!) – sottolinea il movimento - D’altra parte, inoltre, i soldi ci sono, basta toglierli alle cooperative che lucrano sull’immigrazione. Il calcolo è semplice; ogni immigrato in un centro d’accoglienza costa allo Stato 1.050 euro al mese, ma con la stessa cifra si potrebbero sostenere due bambini italiani e, perfino, salvare con i 50 euro che avanzano 6 bambini stranieri in patria, se è vero, come sostiene la campagna di Save the children, che 9 euro al mese euro bastano a salvare 1 bambino africano con l’adozione a distanza. CasaPound invita ad un rapido calcolo: ci sono 170.000 immigrati ospiti nei centri di accoglienza con quei soldi potremmo finanziare 340.000 neonati italiani, e salvare un milione di bambini in africa”.
“La raccolta firme – conclude la nota – verrà effettuata anche in Calabria. I banchetti si terranno domenica 19 marzo a Lamezia Terme e a Reggio Calabria:
• Lamezia Terme, dalle 10:00 alle 13:00 in Piazzetta San Domenico;
• Reggio Calabria, dalle 16:00 alle 20:00 in Piazza Campagna”.

Lamezia – CasaPound: “Soddisfazione la raccolta alimentare per famiglie italiane disagiate”

Lamezia, 08 mar – Si è conclusa pochi giorni fa la consueta raccolta alimentare per le famiglie italiane in difficoltà promossa da CasaPound Italia a Lamezia.
"Grazie alla generosità dei cittadini lametini - commenta Francesco Gigliotti, responsabile cittadino del movimento – abbiamo potuto raccogliere in questo fine settimana 337 Kg di pasta, 249 pz di scatolame, 84 pz di omogenizzati, 167 pz di latte, e altri alimenti a lunga conservazione da poter ora distribuire a quegli italiani che si trovano nella sfortunata condizione non poter far fronte al sostentamento della propria famiglia”.
“Fondamentale per questo risultato – prosegue Gigliotti – è la collaborazione dei supermercati della città che puntualmente accolgono con entusiasmo la nostra iniziativa. Grazie a loro e alla sensibilità dimostrata dai cittadini potremo dare sostegno a circa 100 famiglie che vivono in condizioni economiche di forte disagio. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta i lametini che ancora una volta hanno dimostrato in maniera inequivocabile l'innata capacità della città di Lamezia di stringersi concretamente attorno ai propri abitanti meno fortunati confermando come la solidarietà sia un'arma potentissima che abbiamo il dovere di impugnare giorno dopo giorno a difesa della nostra gente."

Reggio Calabria, Romeo (CasaPound): premio per accoglienza immigrati sia usato per gli italiani in difficoltà

Reggio Calabria, 5 mar - "La città di Reggio Calabria ha vinto un premio di circa un milione e mezzo di euro per l'accoglienza di immigrati nel corso del 2016. Il Sindaco e la sua giunta utilizzino questi soldi per dare sostegno ai nostri connazionali in difficoltà". Sono queste le dure parole di Federico Romeo, responsabile reggino di Casapound.
"Nonostante le enormi difficoltà che la città di Reggio Calabria presenta dopo due anni di Amministrazione targata Falcomatà - spiega - all'insegna della “svolta” mai avvenuta, la stessa incassa un premio di accoglienza per aver accolto nel corso del 2016 sul proprio territorio richiedenti tutela. Nello specifico si tratta di una somma pari a circa un milione e mezzo di euro nella misura di 500 euro per ogni immigrato accolto. Come sempre, si tratta di un provvedimento a discapito degli italiani reggini che ogni giorno si ritrovano in condizioni di precarietà sia dal punto di vista lavorativo sia dal punto di vista delle politiche sociali spesso assenti in città. Chiediamo quindi che questa somma venga utilizzata per intervenire in questi ambiti e per una volta a favore degli italiani".
“Quello che sta avvenendo a Reggio come in gran parte delle città italiane - continua - è uno scempio alla quale tutta la politica sta partecipando, da destra a sinistra. Solo Casapound Italia continua indefessa nella sua lotta quotidiana per sconfiggere la piaga dell'immigrazione che ingrassa le tasche di chi, come nel caso di Reggio Calabria, ha deciso che per fare business bisogna sfruttare una situazione di disagio, predisponendo degli aiuti sommari in varie strutture della città".
"L'amministrazione di Reggio Calabria targata Pd potrebbe stanziare dunque questi soldi per risolvere in maniera definitiva il problema dell'emergenza abitativa utilizzando la somma percepita per la realizzazione del progetto di Mutuo Sociale. Quest'ultimo è un progetto portato avanti da sempre da CasaPound Italia e consiste nella realizzazione di alloggi popolari, mediante un ufficio comunale preposto,che si rifaccia ai modelli di bio-architettura utilizzando fonti energetiche rinnovabili e materiali a basso impatto ecologico, in quartieri di bassa densità abitativa, utilizzando terreni del demanio pubblico ed aree edificabili che risultino a costo zero. La vendita delle case, poi, dovrà essere riservata a famiglie che non possiedano già un’altra abitazione o immobile e il pagamento sarà rateale al prezzo di costo. L’importo delle rate non potrà superare la misura di un quinto delle entrate della famiglia, rate che saranno sospese nel caso in cui l’intestatario perda il lavoro e intervenga una causa di forza maggiore come la disoccupazione”.

Lamezia, Nuovo appuntamento con la raccolta alimentare di CasaPound

Lamezia, 2 mar - “Si svolgerà sabato 4 e domenica 5 marzo la consueta raccolta alimentare a favore delle famiglie lametine in difficoltà organizzata dal nucleo lametino di CasaPound Italia”. Così Francesco Gigliotti, responsabile di CasaPound Lamezia.
“Dare un aiuto concreto alle famiglie italiane in difficoltà al giorno d’oggi è un vero e proprio atto rivoluzionario – spiega – nonché un atto di solidarietà doveroso a cui non possiamo e non dobbiamo sottrarci. Ormai sono anni che mensilmente forniamo aiuto a quegli italiani che si rivolgono a noi perché senza lavoro o perché a causa della crisi, pur lavorando, non riescono ad acquistare tutto il materiale necessario per mandare avanti la propria famiglia. Perciò, mentre chi governa si preoccupa di dare vitto e alloggio gratuito a chi arriva da altri continenti, gli italiani vengono abbandonati al proprio destino come fossero loro stessi gli stranieri; noi non possiamo accettare tutto questo”.
“La raccolta alimentare di Marzo – prosegue Gigliotti – si terrà presso il Conad di Via del Progresso e La Piazza di Via Cristoforo Colombo sabato 4 e domenica 5 dalle 10.00 alle 20.00. Sarà possibile donare pasta, farina, zucchero, sale, olio, latte, alimenti per bambini, alimenti in scatola e a lunga conservazione. Siamo certi che la generosità dei lametini, in base alle proprie possibilità ci permetterà di fornire un aiuto concreto ai nostri concittadini più bisognosi. Il materiale raccolto – conclude il responsabile di CasaPound Lamezia - sarà distribuito a partire da lunedì 6 marzo presso la nostra sede di Via U. De Medici”.

Lamezia, Gianturco: “Combattere criminalità e massoneria deviata”.

Lamezia, 2 mar – “Occorre ripristinare la legalità e la sicurezza nel nostro territorio. Si deve dare il massimo sostegno alle azioni del Dott. Nicola Gratteri. Ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo. Dopo le dichiarazioni del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, che ha denunciato lo stretto rapporto fra ‘ndrangheta e massoneria, ho proposto un emendamento allo Statuto Comunale prevedendo l’obbligatorietà per sindaco, assessori, consiglieri e dirigenti comunali, di dichiarare la loro eventuale iscrizione a logge massoniche. E’ questa la buona politica che mette in atto azioni forti ed efficaci mirate a contrastare il malaffare”. A dichiararlo è il consigliere comunale di minoranza Mimmo Gianturco.
“Il nostro territorio regionale, da anni, piange lacrime di sangue – afferma Mimmo Gianturco – a causa della collusione fra mala politica, massoneria deviata e criminalità organizzata, i quali, in concerto fra loro e per mere logiche d’interessi economici e di spartizione di potere, hanno devastato la nostra Calabria frantumando i sogni di intere generazioni di giovani calabresi. Occorre sostenere la forte azione di contrasto al crimine organizzato che sta mettendo in atto la Procura della Repubblica di Catanzaro”.
“Il Procuratore Gratteri – continua – ha più volte dichiarato che c’è un forte legame fra ‘ndrangheta e massoneria deviata e che si deve scardinare questa pericolosa alleanza. Negli ultimi giorni infatti, è in discussione in Parlamento il rafforzamento della Legge 17/82 conosciuta come Legge Anselmi che prevede norme di attuazione dell'articolo 18 della Costituzione in materia di associazioni segrete. Dopo ciò che sta accadendo a livello regionale e nazionale, non è più tollerabile che chi ricopre funzioni pubbliche possa fare parte di organizzazioni, anche se legali, che prevedono altre ‘obbedienze’. E’ per questi motivi che stamattina ho presentato alla 1° Commissione Consiliare la modifica dell'articolo 18 dello Statuto Comunale prevedendo il dovere per Sindaco, Assessori, Consiglieri e Dirigenti comunali, di dichiarare la loro eventuale iscrizione a logge massoniche”.
“Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte, ognuno per le proprie competenze – affonda il consigliere comunale - per spezzare le catene e liberare definitivamente la nostra regione dal malaffare. Ho ritenuto per tanto doveroso dare il mio contributo per ottenere la massima trasparenza e legalità nell'azione politica e amministrativa della Città di Lamezia Terme. Il mio emendamento è stato approvato dalla commissione e arriverà a breve in Consiglio Comunale con la modifica generale dello Statuto. Vigilerò affinché si riesca ad arrivare a questo traguardo che rappresenterebbe un importante risultato per tutti i lametini. La buona politica è questa, non di certo quella delle chiacchiere e dei singoli plausi giornalistici alle forze di Polizia che combattono quotidianamente la criminalità organizzata. È così, che i rappresentanti del popolo, possono contrastare in modo forte ed efficace il crimine organizzato”.



“Chi governa la nazione, le regioni, le province e i comuni – conclude Gianturco – dovrebbe seguire la nostra iniziativa. La politica ha quattro modi per combattere questo cancro: Creando nuove opportunità di lavoro per gli italiani, formando le nuove generazioni con un’eccellente istruzione, mantenendo una condotta realmente etica denunciando ogni tentativo di corruzione e snellendo il più possibile la burocrazia. E’ in questa direzione che, insieme al mio movimento, rivolgeremo la nostra azione politico-amministrativa. Avanti e più avanti ancora, per amore di Lamezia, della Calabria e dell'Italia tutta”.

Lamezia, Mimmo Gianturco: “Degrado a Cafaldo. Porterò la vicenda in Consiglio Comunale”.

Lamezia, 24 feb – “Dopo un anno, ancora nulla è stato fatto contro il degrado di Via Poerio, nel rione Cafaldo, dove persiste l’abbandono di rifiuti a ogni ora del giorno e della notte. Chiederò spiegazioni al sindaco in Consiglio Comunale per accertare tutte le responsabilità”. A dichiararlo è il consigliere comunale di opposizione Mimmo Gianturco.
“É passato quasi un anno dalla denuncia dei residenti del rione Cafaldo – denuncia Gianturco - e nulla è stato fatto dall'amministrazione comunale per risolvere il disagio dei residenti, dove ormai da più di un anno vengono abbandonati cumuli di rifiuti in più angoli delle strade”.
“Oltre ai cattivi odori, il disagio consiste anche nel fatto che le buste dei rifiuti abbandonati sono preda di cani randagi che sparpagliano, cosi, il contenuto per tutto il rione. Nel giugno del 2016 un comitato di residenti segnalò al Sindaco e al comando dei Vigili Urbani questa situazione ma ancora non hanno ricevuto nessuna risposta”.
“Ho presentato, così, un’interrogazione al Sindaco per capire quali motivi non hanno permesso all'amministrazione di risolvere questo problema e il motivo per la quale, in questa zona di città, si creano questi disagi. È inaudibile che dei cittadini debbano convivere per quasi un anno con questo stato di degrado. Si aggiunge, inoltre, che con l'arrivo della bella stagione e del conseguente innalzamento delle temperature, questi disagi potrebbero trasformarsi in un serio pericolo per la salute dei residenti. Chiedo quindi che non si perda altro tempo, e chiedo di sapere in quali tempistiche e con quali iniziative l'amministrazione comunale porrà fine a questo problema”.