Gioco d'azzardo, Gianturco (CasaPound): I senatori calabresi complici dell’emendamento-vergogna.

I senatori nostrani si assumano la responsabilità politica di questo ricatto a Regione e Comuni

Lamezia, CasaPound raccoglie beni di prima necessità per famiglie in difficoltà

Sono troppe le famiglie che non arrivano a fine mese. Serve il contributo di tutti

Squillace (CZ), CasaPound solidarizza con dipendenti Carrefour

Vergognoso scarica barile tra Comune, Provincia, Anas e Consorzio di Bonifica

Sanità, Gianturco (CasaPound): Ospedale di Lamezia si deve potenziare e non smantellare.


Battere i pugni sui tavoli ministeriali per sbloccare turnover assunzioni del personale mancante. 

Lamezia, 13 agosto. Nella sanità lametina si continua a parlare di piano di rientro, di numeri, di tagli e di nuovi progetti, ma nel frattempo la gente muore o emigra per farsi curare, a causa di servizi molto scarsi. Abbiamo eccellenti professionalità fra medici e infermieri, ma purtroppo non sono aiutati da chi gestisce il nostro ospedale.

Parte del problema sta nella carenza di personale. Si deve cambiare immediatamente registro. L’On. Lo Moro, ora parlamentare del Partito Democratico e nel 2007 Assessore regionale con delega alla Sanità, insieme a tutto il centrosinistra calabrese sono stati i principali artefici dello sfacelo della nostra sanità, quando in una sola notte, decisero di riformare la sanità calabrese e di decretare la fine dell’ex ASL numero 6 del territorio lametino, accorpandola a quella di Catanzarese favorendo politicamente le strutture del capoluogo. Occorre una seria presa di posizione da parte di tutta la città.

Tutti i nostri parlamentari, insieme, devono battere i pugni sui tavoli ministeriali per sbloccare il turnover per le assunzioni del personale mancante, così com’è stato fatto per altre regioni d’Italia. In questa battaglia, devono spendersi tutti, nessuno escluso. Si deve impedire lo smantellamento graduale del nostro ospedale e lavorare per  il potenziamento di tutta la struttura. Dal canto nostro, siamo pronti a tutto per la difesa della nostra città.

Mimmo Gianturco
CasaPound Italia

Centro Trasfusionale Lamezia, Gianturco (CasaPound): Pretendere revoca ordinanza di trasferimento attrezzature

Richiedere accesso agli atti anche al Centro Regionale del Sangue

Lamezia, 5 agosto. "Come al solito – afferma Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria – il mese di agosto è quello più indicato per ingannare il popolo, poiché tutto sembra fermarsi, mentre i giochi sporchi sono molto più accelerati del solito. E il caso del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Lamezia, ne è l’esempio. Mentre tutti sono intenti a trovare refrigerio al mare e a organizzarsi il ferragosto, è arrivato il solito tentativo di affossare la nostra amata città, tentando di decretare definitivamente la morte della sanità lametina”.
 

“Dopo il maldestro tentativo di trasferire le attrezzature del Centro Trasfusionale di Lamezia presso l’Ospedale di Catanzaro – continua il responsabile di CasaPound - è sempre più chiaro l’intento di smantellare la sanità lametina a favore di quella catanzarese. Con il presidio attuato ieri mattina, siamo riusciti a parare il colpo, ma ora non dobbiamo abbassare la guardia”.



“Il sindaco Gianni Speranza – conclude Gianturco – richieda sia l’accesso agli atti amministrativi dell’ASP, sia al Centro Regionale del Sangue, in modo da verificare che le altre strutture sanitarie abbiano i requisiti per i quali è stato deciso il depotenziamento del nostro Centro Trasfusionale. Se neanche le altre strutture sono dotate del termostato contestato, si evincerebbe che la manovra sia atta a danneggiare esclusivamente la città di Lamezia. Siamo pronti a tutto per impedire nuovi colpi alla sanità locale”.

Vertenza InfoContact, Gianturco (CasaPound): Ottima riuscita della manifestazione.

 Solita passerella dei politici, lavorino in silenzio. 

Lamezia, 22 luglio. Buona riuscita della manifestazione dei lavoratori InfoContact centinaia di persone hanno preso parte alla manifestazione che è partita da Corso Numistrano, ed è arrivata fino in Piazza della Repubblica, davanti al Tribunale di Lamezia, dove ci attendevano i sindacati, per richiedere con forza la nomina di un commissario straordinario che prenda in mano le redini dell’azienda.

Al Sit-in tenutosi sotto il Tribunale si è evidenziata maggiormente l’unità dei lavoratori, venuti anche da Rende e dai paesi del lametino, stretti fra loro e decisi a lottare per difendere il loro posto di lavoro. L’unica nota stonata è stata la solita passerella dei politici, pronti a farsi fotografare vicino ai lavoratori in difficoltà. Se davvero i politici volessero dare un supporto nella vertenza InfoContact, la diano in modo silenzioso, evitando inutili articoli sui giornali o ridicole pubblicazioni sui Social Network.

Quello che i lavoratori richiedono è un intervento da parte del Ministero del Lavoro per sbloccare la partita economica relativa al contratto di solidarietà per dare ossigeno alle famiglie dei lavoratori, un interessamento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, affinché si crei un tavolo di trattativa fra parti sociali (sindacati/lavoratori), quel che rimane dell'azienda, i committenti (Wind, Telecom, Poste Mobili, Enel ecc) e fra quelle imprese interessate a subentrare a InfoContact, affinché ci siano maggiori garanzie e trasparenza nella trattativa, nonché la nomina del commissario straordinario da parte del Tribunale, che a seguito dell’incontro di oggi, dovrebbe avvenire già entro il 24 luglio.





Lamezia, Gianturco (CasaPound): Spendere meno per i cittadini non è vanto ma una vergogna

Priorità di spesa deve essere per sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà. Si cambi registro

Lamezia, 18 luglio. “Il Sindaco Speranza trasforma una cattiva notizia in una lieta novella. Non si può far credere che spendere meno del dovuto per i cittadini sia un vanto. A Lamezia, ogni abitante avrebbe necessità di disporre di almeno 607 euro mentre se ne spendono solo 429. Tutto ciò è una vergogna. Si cambi registro”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia inCalabria.

"Il sindaco di Lamezia, il professor Gianni Speranza – afferma Mimmo Gianturco – è maestro nel trasformare una cattiva notizia in una lieta novella. Lo fa sin dal primo giorno del suo insediamento in via Perugini. La sua ultima magia, si nota nella comunicazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ufficializzata a seguito di alcuni calcoli effettuati sulla spesa pubblica delle amministrazioni comunali. Infatti, due giorni fa, il MEF ha calcolato che i servizi per il cittadino erogati nella nostra città sono molto scarsi, mentre in altri comuni come Perugia, spendono più del dovuto per i servizi forniti ai loro cittadini”.  

“Secondo i calcoli del Ministero – continua il responsabile di CasaPound - il sindaco del comune di Perugia per i propri abitanti spende ben 1057 euro, anche se in realtà ne basterebbero solo 734. A Lamezia Terme invece, ogni abitante avrebbe necessità di disporre di almeno 607 euro, mentre l’amministrazione comunale ne spende colpevolmente solo 429. Lo denunciamo da anni, che i servizi e i contributi sociali per i lametini, erogati da quest’amministrazione di centrosinistra, sono molto scarsi, mentre si spendono i soldi dei contribuenti per fare ingrassare gli “amici degli amici” e finanziare quelle associazioni e cooperative che lucrano con il business degli immigrati e che gravitano nel cerchio magico del sindaco”. 

“Tutto questo – conclude Gianturco – non può essere fatto passare come un vanto. I nostri amministratori comunali si dovrebbero solo vergognare. Silenzio incomprensibile dell’opposizione in consiglio comunale. In un periodo di forte crisi come quello che stiamo attraversando, le priorità di spesa non possono essere quelle di fare continue passerelle istituzionali e non e per farsi la campagna elettorale, ma devono essere quelle per sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà. Il sindaco cambi immediatamente registro”.



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Roghi tossici a Lamezia, Gianturco (CasaPound): Chi avvelena i nostri figli deve marcire in galera


Non servono né chiacchiere e passerelle né le pulizie di primavera. Si devono arrestare i criminali

Lamezia, 14 luglio. “Ancora colonne di fumo tossico s’innalzano da Scordovillo. Non servono né le chiacchiere e le passerelle di finti politici, né le “pulizie di primavera” che ha predisposto il sindaco Speranza. Urge forte intervento da parte della Prefettura e della Magistratura. Istituzione un registro dei tumori in città. Chi avvelena i nostri figli deve marcire in galera”. A dichiararlo èMimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria.

"Ancora colonne di fumo tossico s’innalzano dal campo Rom di località Scordovillo – afferma Mimmo Gianturco - senza che nessuno prenda seri provvedimenti. Sono troppi i roghi che i residenti del campo, con cadenza quotidiana, appiccano per bruciare copertoni di auto per ricavarne l’acciaio e per smaltire rifiuti pericolosi, sprigionando diossina nell’aria”.

“Non servono le chiacchiere e le passerelle di finti politici – continua il responsabile di CasaPound - né le “pulizie di primavera” che, con apposita ordinanza, ha predisposto il sindaco Gianni Speranza nel perimetro di Scordovillo, bensì azioni concrete per mettere fine a questa piaga sociale. Urge un forte intervento da parte della Prefettura e della magistratura, che già anni fa ordinò lo sgombero del campo Rom lametino. L’immobilismo dell’amministrazione comunale è colpevole del grave aumento dei tumori in città, andrebbero denunciati tutti alla Procura della Repubblica”.

“E’ importante istituire un registro dei tumori in città – conclude Gianturco – affinché si tenga sotto controllo questa malattia. Si deve intervenire in maniera preventiva e repressiva contro questi delinquenti, smantellando definitivamente il campo Rom, ricettacolo di merce rubata e rifugio di criminali.  Adesso basta, la pazienza è finita, chi avvelena i nostri figli deve marcire in galera”.












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Lamezia, Gianturco (CasaPound): No al centro polivalente per immigrati

E’ arrivato il momento di pensare prima ai lametini

Lamezia, 12 luglio. “Il sindaco Speranza abbandona i lametini al proprio destino, favorendo ancora una volta gli immigrati.  L’ennesima prova è la conversione del Palazzo della Cultura in Centro Polivalente per immigrati. Silenzio complice dell’opposizione in Consiglio Comunale. L’amministrazione Speranza, almeno a fine mandato, riuscirà a dedicarsi un minimo ai bisogni dei lametini?”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria.

"Che l’amministrazione comunale guidata da Gianni Speranza – afferma Mimmo Gianturco – favorisse gli immigrati a danno della comunità lametina abbandonandola al proprio destino, era sotto gli occhi di tutti, ma che si arrivasse ad modificare il progetto del Palazzo della Cultura, per convertirlo in Centro Polivalente per immigrati extra comunitari ci sembra davvero troppo. E’ arrivato il momento di pensare prima ai lametini”.   

“Il progetto – continua il responsabile di CasaPound – prevede un laboratorio permanente di socializzazione che vada oltre la fase della prima accoglienza e dell’ascolto, e offra una concreta possibilità alle persone migranti di mettersi in giocoLe attività che si svolgeranno all'interno riguarderanno essenzialmente la formazione di base e professionale (laboratori per facilitare l’apprendimento della lingua italiana, iter e procedure amministrative finalizzate alla permanenza, educazione civica finalizzata all'apprendimento di arti e mestieri valorizzando anche le competenze e le capacità degli immigrati); servizi di orientamento formazione e accompagnamento al lavoro con servizi e percorsi personalizzati per le famiglie extracomunitarie favorendone l’integrazione e l’inclusione sociale”. 

“Non possiamo accettare – conclude Gianturco – che i lametini siano messi sempre in secondo piano. E’ grave che tutto questo avvenga con il silenzio complice dell’opposizione di centrodestra che siede in Consiglio Comunale. Mi chiedo, ma l’amministrazione, almeno a fine mandato, riuscirà a dedicarsi un minimo ai bisogni dei lametini?



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Lamezia, Vescio (CasaPound): L’amministrazione comunale abbandona quartiere Sambiase

Rione in pieno degrado, non siamo cittadini di serie B.

Lamezia, 9 luglio. “Il quartiere di Sambiase è sempre più abbandonato dall’amministrazione comunale. La zona nord è in pieno degrado, fra rifiuti e spazi verdi non curati. Urge intervento di pulizia. Sindaco si adoperi per valorizzare Lamezia ovest”. A dichiararlo è Gennaro Vescio, esponente di CasaPound Italia a Lamezia.

“L’amministrazione comunale – afferma Gennaro Vescio – abbandona la zona ovest della città, lasciando il quartiere di Sambiase nel degrado più totale. Basta recarsi nella zona nord del quartiere per vedere rifiuti e animali morti accatastati per le strade. Per non parlare poi dell’incuria e dell’assenza di decoro urbano nelle aree verdi del rione, che dimostrano che siamo in piena emergenza degrado”.

“Urge intervento di pulizia – continua l’esponente di CasaPound – soprattutto in via tre ponti, dove il giardinetto a ridosso del fiume non si nota neanche più, nascosto dall’erba alta. La passerella che affaccia sul fiume è impraticabile, eppure negli anni passati sono stati spesi migliaia di euro per questi lavori che ora sono diventati l’ennesima opera inutile di quest’amministrazione comunale”.

“Il Sindaco Speranza – conclude Vescio – si adoperi per togliere dal degrado e a valorizzare Lamezia ovest, e si metta in testa una volta per tutte, che in questo rione non ci sono cittadini di serie B”.















Lamezia, Gianturco (CasaPound): Non tutti gli immigrati hanno diritto di asilo politico

Prima aggrediscono operatori, poi manifestano per le vie della città. Urge maggiore controllo.

Lamezia, 8 luglio. “Protesta stamattina da parte di immigrati ai quali non è stato concesso asilo politico, prima aggrediscono operatori, poi sfilano per la città. Lo ripetiamo da anni, che non tutti gli immigrati hanno diritto alla protezione internazionale”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria.

“Questa mattina – afferma Mimmo Gianturco - la città ha assistito a una forte prepotenza da parte di un gruppo di immigrati di origine africana, i quali nel momento in cui gli è stata comunicata la bocciatura del permesso di soggiorno e della protezione internazionale, hanno prima aggredito gli operatori della struttura che li ospita, hanno tentato di impedire l’accesso ai medici chiamati per prestare soccorso ai feriti, e poi hanno sfilato per le vie del centro. Tutto questo non è accettabile.

“Non è la prima volta – continua il responsabile di CasaPound – che nelle strutture del nostro territorio, accadono episodi di violenza da parte di immigrati che evidentemente non sono riconoscenti dell’ospitalità ricevuta, e anzi pretendono di dettare legge. Lo ripetiamo da anni, che fra coloro i quali sbarcano sulle nostre coste, si nascondono terroristi islamici e delinquenti e comunque non tutti hanno il diritto ad avere la protezione internazionale. Come nel caso di questa mattina, dove ne sono state rigettate 35, in quanto la commissione preposta, ha accertato che alcuni di essi non hanno i requisiti”.

“Non possiamo più lasciare aperte le frontiere d’Italia – conclude Gianturco - si devono bloccare immediatamente i flussi migratori e bisogna modificare urgentemente il Trattato di Dublino, il quale prevede che gli immigrati siano ospitati dalla nazione in cui arrivano, ma essendo noi la porta d’Europa, non possiamo farci carico di tutti i profughi del mondo. Basta con l’operazione “Mare Nostrvm”, che ci costa trecento mila euro al giorno. Questi soldi siano destinati all’aiuto delle famiglie italiane sempre più povere, e chiediamo al comune di Lamezia, di non sovvenzionare più quelle strutture che speculano sul business degli immigrati e di non partecipare più al piano nazionale di accoglienza per i migranti”.
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Lamezia, Gianturco (CasaPound): Comprare da fuori città alimenta disoccupazione.

Rilanciare economia puntando sul “compra lametino”. Qualcuno svegli l’opposizione.

L‘amministrazione comunale compra tredici passerelle di plastica arrotolabili, spendendo 57.950€ da un’azienda di Cagliari, per ultimare il nuovo lungomare, imputando la somma sul capitolo quarantasette del bilancio 2006.

Mi chiedo, ma possibile che nel lametino, non ci sono aziende dalle quali acquistare queste attrezzature? E nel resto della Calabria? Così facendo i nostri soldi creeranno economia in Sardegna, mentre noi continuiamo a lamentarci della disoccupazione. Perché l’amministrazione comunale si ostina a non far crescere le nostre aziende? Che disegno politico c’è dietro queste scellerate decisioni? Perché il sindaco Speranza si accanisce così tanto verso i lametini alimentando la già cronica disoccupazione?

Per rilanciare l’economia, si deve puntare sul “compra lametino”, aiutando le aziende e i lavoratori del nostro territorio. Purtroppo però i nostri amministratori sono colpiti da miopia politica e non riescono a guardare oltre il proprio naso, non hanno una visione futura della città. Sarebbe interessante sapere a quale partito è iscritto il proprietario dell’azienda sarda e se ha qualche rapporto con il deputato di Sel, Michele Piras.

E pensare che tutto questo avviene nel silenzio più assordante dell’opposizione che siede in Consiglio Comunale che, complice il caldo, continua con la sua perenne pennichella. Qualcuno li svegli…




Mimmo Gianturco
CasaPound Italia

Lamezia, Gianturco (Casapound): Progetto Sprar “Due Soli” foraggio per associazioni dei soliti noti.

Grave concedere contributo senza approvazione bilancio. Si aiutino prima le famiglie lametine sotto sfratto.

Lamezia, 29 giugno. “Assessore Gallo non ha affatto smentito il cofinanziamento, ma ha spiegato solo come sono divisi i 74 mila Euro. Grave che si concede finanziamento con un bilancio di previsione non ancora approvato. Con il progetto “Due Soli” si foraggiano sempre quelle associazioni che lucrano sul business degli immigrati. Gallo anziché fare regali di fine consiliatura, pensi ad aiutare gli sfrattati”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore in Calabria di CasaPound Italia.

“Dopo ben sette giorni di polemiche – afferma Mimmo Gianturco – arriva la graditissima risposta dell’amministrazione comunale, per voce dell’assessore Gianni Gallo, il quale non smentisce affatto il cofinanziamento comunale per 74 mila Euro al progetto “Due Soli”, che prevede l’assistenza a 22 immigrati richiedenti asilo politico, ma ci spiega solo come sono divisi i fondi. Lo ringraziamo per la spiegazione, ma rimaniamo del parere che questi fondi si dovevano spendere per le famiglie lametine in difficoltà economica”.

E’ molto grave – continua l’esponente di CasaPound – concedere un finanziamento del genere senza aver ottenuto l’approvazione, da parte del consiglio comunale, del bilancio di previsione, pensando di utilizzare il solito meccanismo dell’anticipo di cassa. In un momento di profonda crisi economica, non si può sovvenzionare dalle casse comunali, un progetto per chi non ha partecipato al pagamento delle tasse. Questi soldi sono dei lametini e si devono spendere per i loro servizi primari. Con il progetto “Due Soli” invece, si continuano a foraggiare le associazioni degli amici, quelle che lucrano sul business degli immigrati. Tutto questo non è più tollerabile”.

"L’assessore Gianni Gallo – conclude Gianturco – anziché fare regali di fine consiliatura, pensi a come aiutare prima le famiglie lametine che vivono in difficoltà economica, e che sono sotto sfratto”. 



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