Gioco d'azzardo, Gianturco (CasaPound): I senatori calabresi complici dell’emendamento-vergogna.

I senatori nostrani si assumano la responsabilità politica di questo ricatto a Regione e Comuni

Lamezia, CasaPound raccoglie beni di prima necessità per famiglie in difficoltà

Sono troppe le famiglie che non arrivano a fine mese. Serve il contributo di tutti

Squillace (CZ), CasaPound solidarizza con dipendenti Carrefour

Vergognoso scarica barile tra Comune, Provincia, Anas e Consorzio di Bonifica

Manifestazione STOP IMMIGRAZIONE. Mimmo Gianturco guida i calabresi



QUESTA E' LA CALABRIA CHE CONTA. LA VERA ‪#‎LAMEZIA‬ CHE LOTTA.
Sabato 18 ottobre, a ‪#‎Milano‬, abbiamo partecipato alla ‪#‎manifestazione‬STOP INVASIONE - DIFENDIAMO I CONFINI, per dire NO a Mare Nostrvm, e a tutte quelle diavolerie orchestrate per sfruttare gli immigrati a danno degli italiani. Il governo nazionale, spende milioni di euro per i clandestini mentre migliaia di italiani dormono in macchina e non sanno cosa mangiare. ORA BASTA!
Un lungo, ma piacevole, viaggio in pullman per chiedere con determinazione:
CASA, LAVORO, SCUOLA, STATO SOCIALE, PRIMA GLI ITALIANI.















LAMEZIA NORD, GIANTURCO‬ (‪‎CASAPOUND‬): " INACCETTABILI LE CONDIZIONI DELLA STRADA CHE DA BELLA CONDUCE A PIANO LUPPINO


“Cedimenti del manto stradale, pali della luce a dir poco pericolanti, manutenzione assente"
Lamezia, 26 settembre 2014 - "Ogni giorno ci segnalano nuovi probemi e disagi, ci chiediamo dove vivono i nostri amministratori. E loro dovrebbero chiedersi perché le segnalazioni giungono a noi. La risposta, però, posso anticiparla: i cittadini sono sempre rimasti inascoltati dalla politica". E' quanto dichiara Mimmo Gianturco (CasaPound) in seguito alla denuncia riguardo le condizioni della strada che dal quartiere Bella porta a Piano Luppino.
"Una vera e propria situazione di pericolo - spiega Gianturco - dal momento che, proprio in prossimità di una curva, la carreggiata si restringe a causa del cedimento parziale del manto stradale che, al di qua del guard rail, crea una fossa profonda almeno un metro, accanto alla quale transitano le auto che incorrono anche nel pericolo concreto di ulteriori cedimenti".
"Non solo - prosegue l'attivista - erbacce che invadono la strada e canali di scolo intasati che aumentando, con le forti piogge, il rischio acquaplaning per i veicoli di passaggio, ma soprattutto l'urgenza costituita dai pali dell'energia elettrica pericolanti, già visibilmente e gravemente inclinati ed a rischio caduta. Le condizioni di questo tratto di strada di Lamezia nord sono semplicemente inaccettabili. Ed i residenti, giustamente, pretendono un intervento immediato".
"Proprio in queste ore - conclude Mimmo Gianturco - siamo già riusciti a far intervenire i tecnici chiamati da Telecom per far sistemare in tralicci in legno pericolanti, che rischiavano di cadere su una macchina o peggio ancora sullo scuolabus. Vigileremo affinché la strada sia messa interamente in sicurezza".










Lamezia Est, Feroleto (CasaPound): Disagi su via Tommaso Fusco



L’assessore Piccioni, solleciti i lavori. L’amministrazione attui una soluzione tampone

Lamezia, 24 settembre - “Il mercoledì mattina la situazione nei pressi di Via Tommaso Fusco è invivibile. Viabilità impossibile, caos parcheggi, mercato rionale per strada”. E’ questa la segnalazione di Ennio Feroleto, esponente di CasaPound Lamezia.

Nella zona antistante alla scuola media “Pitagora” si registrano i malumori di residenti e genitori per la situazione che si viene a creare ogni mercoledì a causa dello spostamento temporaneo del mercato rionale.

“I lavori di ristrutturazione effettuati nell’area mercatale “Lucchino” - prosegue Feroleto - dovrebbero svolgersi in maniera più celere poiché lo spostamento del mercato nella strada antistante alla scuola media ‘Pitagora’, genera una situazione di disagio ai genitori dei bambini, ai residenti e agli stessi commercianti”.

“A causa della lentezza con cui si svolgono questi lavori - ha aggiunto l’esponente di CasaPound - a farne le spese sono i commercianti che già per via della crisi economica versano in una difficile situazione economia. Sono passati circa 3 mesi dell’inizio dei lavori effettuati nel settore A dell’area dove ogni mercoledì si tiene il mercato rionale, ci auspichiamo che l’assessore ai lavori pubblici, Rosario Piccioni, solleciti affinché i lavori siano terminati al più presto e si impegni a trovare una soluzione tampone”.


“Vigileremo sulla questione - conclude Ennio Feroleto - affinché i lavoratori non subiscano altri problemi oltre a quelli economici che questi ritardi gli hanno causato, e che i residenti e i genitori che accompagnano i propri figli a scuola non vivano in questa situazione di disagio”.





Lamezia, Gianturco (CasaPound): In alloggi Aterp S. P. Lametino situazione preoccupante

Comune e Provincia individuino immediate soluzioni prima che succeda l’irreparabile.

Lamezia, 8 settembre – “Sono anni che lo denunciamo – afferma Mimmo Gianturco, coordinatore dell’associazione di promozione sociale ‘CasaPound Italia’ in Calabria – gli alloggi Aterp di San Pietro Lametino devono essere messi urgentemente in sicurezza, prima che succeda l’irreparabile”.

“Domenica 7 settembre – continua il responsabile di CasaPound – a seguito di segnalazioni dei residenti, ci siamo recati negli alloggi popolari di Viale Stazione, dove abbiamo riscontrato enormi criticità e ingenti danni creati dalla forte pioggia dei giorni scorsi. In alcuni appartamenti, ormai invivibili, l’acqua dal tetto, è arrivata all’interno, provocando pericolose scintille nell’impianto elettrico e rovinando anche la mobilia. Tutti gli alloggi posti all’ultimo piano, sono ormai inagibili a causa delle infiltrazioni d’acqua. In una delle scale del fabbricato, addirittura l’acqua dall’ultimo piano, è arrivata all’ingresso del portone fino a entrare nel vano elettrico condominiale. Per non parlare poi della rete fognante, oramai obsoleta e bisognosa in un serio intervento di rifacimento. Far vivere in queste condizioni decine di lametini, per noi è inaccettabile”.

“Negli anni passati – conclude Mimmo Gianturco – sono state tantissime le segnalazioni dei residenti al comune e all’Aterp, ma non hanno mai ricevuto un serio riscontro. Invitiamo dunque il Comune di Lamezia Terme e la Provincia di Catanzaro, a individuare immediate soluzioni a questo annoso problema prima dell’inizio della stagione invernale. Il sindaco Gianni Speranza e l’assessore Gianni Gallo con delega alle Politiche Sociali, si facciano promotori di un serio intervento in tutti i 61 alloggi. Se così non fosse, siamo pronti ad organizzare una dura protesta con tutti i residenti di questo rione ormai abbandonato”.

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Lamezia, Gianturco (CasaPound): Rami pericolanti e rischio Processionaria in scuole di Capizzaglie. Urge messa in sicurezza

Scuola Manzi - Ferraro, Via Foderaro (q.re Capizzaglie) Lamezia TermeScuola Manzi - Ferraro, Via Foderaro (q.re Capizzaglie) Lamezia Terme
E' necessario attuare soluzioni definitive al problema 

 Lamezia, 4 settembre – “Da almeno sei anni – afferma Mimmo Gianturco, coordinatore dell’associazione di promozione sociale ‘CasaPound Italia’ in Calabria – i bambini del quartiere Capizzaglie, che frequentano la scuola Manzi-Ferraro e quella Mancuso (Ex Barbuto) nonché il personale della scuola, rischiano continuamente gravi reazioni allergiche a causa del parassita ‘Processionaria’ che in primavera infesta gli alberi pini nei pressi delle scuole del quartiere”.

“Con protocollo numero 52500 dell’1 settembre 2014 – continua il responsabile di CasaPound - abbiamo richiesto all’amministrazione comunale di interessarsi alla bonifica e alla messa in sicurezza degli istituti. Il decreto ministeriale del 30 ottobre 2007, rende obbligatoria la lotta contro la ‘Processionaria’ e quindi non è sufficiente il misero intervento che il comune predispone ogni primavera. Visto il posizionamento all’ingresso degli alberi, e quindi in un luogo di transito delle persone, nonché destinazione di attività ricreative e motorie, riteniamo necessario attuare soluzioni definitive al problema, come ad esempio il trasferimento degli alberi, in quanto in alcuni di essi, ci sono anche rami pericolanti che rischiano di cadere all’interno del cortile frequentato dai bambini”.

“Un’amministrazione comunale degna di questo nome – conclude Mimmo Gianturco – presterebbe la giusta attenzione nei confronti della salute dei nostri figli e di coloro i quali ogni giorno, lavorano nella scuola di Capizzaglie, intervenendo prima che si manifesti il problema. Invitiamo dunque il sindaco Speranza a prendere visione di ciò, e a impegnarsi affinché la questione si risolva prima dell’inizio delle attività scolastiche”.

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Sanità, Gianturco (CasaPound): Ospedale di Lamezia si deve potenziare e non smantellare.


Battere i pugni sui tavoli ministeriali per sbloccare turnover assunzioni del personale mancante. 

Lamezia, 13 agosto. Nella sanità lametina si continua a parlare di piano di rientro, di numeri, di tagli e di nuovi progetti, ma nel frattempo la gente muore o emigra per farsi curare, a causa di servizi molto scarsi. Abbiamo eccellenti professionalità fra medici e infermieri, ma purtroppo non sono aiutati da chi gestisce il nostro ospedale.

Parte del problema sta nella carenza di personale. Si deve cambiare immediatamente registro. L’On. Lo Moro, ora parlamentare del Partito Democratico e nel 2007 Assessore regionale con delega alla Sanità, insieme a tutto il centrosinistra calabrese sono stati i principali artefici dello sfacelo della nostra sanità, quando in una sola notte, decisero di riformare la sanità calabrese e di decretare la fine dell’ex ASL numero 6 del territorio lametino, accorpandola a quella di Catanzarese favorendo politicamente le strutture del capoluogo. Occorre una seria presa di posizione da parte di tutta la città.

Tutti i nostri parlamentari, insieme, devono battere i pugni sui tavoli ministeriali per sbloccare il turnover per le assunzioni del personale mancante, così com’è stato fatto per altre regioni d’Italia. In questa battaglia, devono spendersi tutti, nessuno escluso. Si deve impedire lo smantellamento graduale del nostro ospedale e lavorare per  il potenziamento di tutta la struttura. Dal canto nostro, siamo pronti a tutto per la difesa della nostra città.

Mimmo Gianturco
CasaPound Italia

Centro Trasfusionale Lamezia, Gianturco (CasaPound): Pretendere revoca ordinanza di trasferimento attrezzature

Richiedere accesso agli atti anche al Centro Regionale del Sangue

Lamezia, 5 agosto. "Come al solito – afferma Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria – il mese di agosto è quello più indicato per ingannare il popolo, poiché tutto sembra fermarsi, mentre i giochi sporchi sono molto più accelerati del solito. E il caso del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Lamezia, ne è l’esempio. Mentre tutti sono intenti a trovare refrigerio al mare e a organizzarsi il ferragosto, è arrivato il solito tentativo di affossare la nostra amata città, tentando di decretare definitivamente la morte della sanità lametina”.
 

“Dopo il maldestro tentativo di trasferire le attrezzature del Centro Trasfusionale di Lamezia presso l’Ospedale di Catanzaro – continua il responsabile di CasaPound - è sempre più chiaro l’intento di smantellare la sanità lametina a favore di quella catanzarese. Con il presidio attuato ieri mattina, siamo riusciti a parare il colpo, ma ora non dobbiamo abbassare la guardia”.



“Il sindaco Gianni Speranza – conclude Gianturco – richieda sia l’accesso agli atti amministrativi dell’ASP, sia al Centro Regionale del Sangue, in modo da verificare che le altre strutture sanitarie abbiano i requisiti per i quali è stato deciso il depotenziamento del nostro Centro Trasfusionale. Se neanche le altre strutture sono dotate del termostato contestato, si evincerebbe che la manovra sia atta a danneggiare esclusivamente la città di Lamezia. Siamo pronti a tutto per impedire nuovi colpi alla sanità locale”.

Vertenza InfoContact, Gianturco (CasaPound): Ottima riuscita della manifestazione.

 Solita passerella dei politici, lavorino in silenzio. 

Lamezia, 22 luglio. Buona riuscita della manifestazione dei lavoratori InfoContact centinaia di persone hanno preso parte alla manifestazione che è partita da Corso Numistrano, ed è arrivata fino in Piazza della Repubblica, davanti al Tribunale di Lamezia, dove ci attendevano i sindacati, per richiedere con forza la nomina di un commissario straordinario che prenda in mano le redini dell’azienda.

Al Sit-in tenutosi sotto il Tribunale si è evidenziata maggiormente l’unità dei lavoratori, venuti anche da Rende e dai paesi del lametino, stretti fra loro e decisi a lottare per difendere il loro posto di lavoro. L’unica nota stonata è stata la solita passerella dei politici, pronti a farsi fotografare vicino ai lavoratori in difficoltà. Se davvero i politici volessero dare un supporto nella vertenza InfoContact, la diano in modo silenzioso, evitando inutili articoli sui giornali o ridicole pubblicazioni sui Social Network.

Quello che i lavoratori richiedono è un intervento da parte del Ministero del Lavoro per sbloccare la partita economica relativa al contratto di solidarietà per dare ossigeno alle famiglie dei lavoratori, un interessamento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, affinché si crei un tavolo di trattativa fra parti sociali (sindacati/lavoratori), quel che rimane dell'azienda, i committenti (Wind, Telecom, Poste Mobili, Enel ecc) e fra quelle imprese interessate a subentrare a InfoContact, affinché ci siano maggiori garanzie e trasparenza nella trattativa, nonché la nomina del commissario straordinario da parte del Tribunale, che a seguito dell’incontro di oggi, dovrebbe avvenire già entro il 24 luglio.