Gioco d'azzardo, Gianturco (CasaPound): I senatori calabresi complici dell’emendamento-vergogna.

I senatori nostrani si assumano la responsabilità politica di questo ricatto a Regione e Comuni

Lamezia, CasaPound raccoglie beni di prima necessità per famiglie in difficoltà

Sono troppe le famiglie che non arrivano a fine mese. Serve il contributo di tutti

Squillace (CZ), CasaPound solidarizza con dipendenti Carrefour

Vergognoso scarica barile tra Comune, Provincia, Anas e Consorzio di Bonifica

Lamezia, CasaPound: "Fuori Equitalia dalla mia città". Striscione affisso per protestare contro i metodi scorretti di riscossione.

Lamezia, 20 feb - Questa notte i militanti di CasaPound hanno affisso uno striscione presso la sede di Equitalia con scritto “Fuori Equitalia dalla mia città”, un altro striscione che recita “Non suicidarti, ribellati” è stato affisso nei pressi dello stadio D’Ippolito. Il gesto è legato al recente suicidio di un imprenditore lametino a cui era giunta una cartella esattoriale da Equitalia.

“Ci chiediamo perché nel mirino di Equitalia – spiegano i militanti nella nota stampa – finiscano sempre più spesso lavoratori dipendenti, piccoli e piccolissimi imprenditori, pensionati e liberi professionisti e mai titolari di grandi imprese e proprietà immobiliari, auto e beni di lusso, al quale basta usare prestanomi o intestare tutto a società di capitali per sfuggire alla società di riscossione”.

“Equitalia in pochi anni ha raddoppiato gli incassi, usando tassi di interesse altissimi, come quelli applicati dalle banche sui prestiti, preferendo agire sempre su chi ha poco da pagare ma che è in possesso di qualche piccolo bene da pignorare, spingendo migliaia di famiglie a scegliere se finire nelle mani gli usurai o perdere la casa all’asta giudiziaria. CasaPound Italia – hanno concluso - non è dalla parte degli evasori fiscali, anzi, siamo sempre stati convinti che l’evasione fiscale sia una vera piaga sociale che va combattuta in modo serio e inflessibile. Ma ciò non ci impedisce di notare che i metodi di riscossione siano iniqui”.




Foibe, Domani fiaccolata commemorativa in ricordo delle vittime organizzata da CasaPound



LAMEZIA TERME, 6 FEB - Sabato 7 febbraio, alle ore 18, una fiaccolata silenziosa con bandiere tricolori si svolgerà su corso Numistrano, dove verrà deposto un omaggio floreale presso il monumento ai caduti, per commemorare le vittime della pulizia etnica di cui furono oggetto gli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia al termine della seconda guerra mondiale.



L’iniziativa, organizzata da CasaPound Italia, si colloca tra le commemorazioni per il Giorno del ricordo, solennità nazionale stabilita nel 2004 per ricordare dopo decenni di oblio la tragedia delle foibe e dell’esodo.

Con questa iniziativa intendiamo portare il nostro rispettoso omaggio alla memoria dei nostri compatrioti costretti a fuggire, sotto la minaccia dello sterminio fisico, dalla proprie terre, nel quadro di un progetto che mirava ad ottenere l’annessione, poi ufficialmente sancita dall'iniquo trattato di pace del 10 febbraio 1947, delle terre da sempre italiane della Venezia Giulia e della Dalmazia alla Jugoslavia.



Nel periodo immediatamente successivo alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di italiani, caduti sotto la dominazione delle truppe jugoslave, furono barbaramente uccisi dai partigiani comunisti jugoslavi guidati dal maresciallo Tito, e i loro cadaveri scaraventati nelle foibe, profonde voragini carsiche del terreno, perché non potessero più essere recuperati. Queste stragi, unite a una politica di sistematica persecuzione, spinsero oltre 300 mila italiani ad abbandonare le proprie abitazioni per cercare rifugio in territorio nazionale. Su questa tragedia venne gettata per decenni una coltre di silenzio a opera del governo italiano, intenzionato a non aprire contenziosi con il vicino balcanico, e da parte degli intellettuali e dei politici di sinistra, evidentemente preoccupati dell’immagine che la lotta antifascista avrebbe potuto assumere, in ragione della contiguità di alcune formazioni partigiane, come la Brigata Garibaldi, con le milizie jugoslave che si resero responsabili dei massacri. Ancora oggi, a dispetto della proclamazione ufficiale della data di commemorazione, troppo spesso il Giorno del ricordo viene ignorato o vissuto con freddezza dalle autorità, mentre continuano i vergognosi tentativi di negazione o distorsione degli avvenimenti da parte di certa storiografia politicizzata.



Allo scopo di rompere il muro di silenzio che si vorrebbe far calare su questa tragedia, e per omaggiare la memoria dei tanti italiani uccisi o costretti all’esilio, invitiamo partiti, movimenti, associazioni, così come tutta la popolazione, a partecipare alla fiaccolata portando con sé il tricolore, la bandiera simbolo dell’unità e della fratellanza di tutti gli italiani.



Drammatica la situazione negli alloggi Aterp di San Pietro Lametino

I residenti di San Pietro Lametino hanno ricevuto solo false promesse”.


Lamezia, 31 gen. “Nonostante le numerose segnalazioni effettuate dall’associazione di promozione sociale ‘CasaPound Italia’ in Calabria, gli alloggi Aterp di San Pietro Lametino non sono stati messi in sicurezza e il rischio che possa accadere qualcosa di irreparabile è sempre più probabile”. È questa la forte denuncia effettuata da Mimmo Gianturco, coordinatore regionale del movimento. 
 

“A segnalarci le indecenti condizioni in cui versano suddetti alloggi, sono stati alcuni residenti. Le forti piogge degli ultimi giorni hanno arrecato ulteriori danni a quelli già esistenti. In alcuni appartamenti l’acqua ha raggiunto gli interni infiltrandosi dal tetto che potrebbe cedere da un momento all’altro”.

“Nel corso degli anni sono state tantissime le segnalazioni dei residenti al comune e all’Aterp. Ad oggi – continua Gianturco - queste persone hanno ottenuto solo false promesse ma mai un serio riscontro. Pertanto esortiamo la politica e gli organi competenti a prendere immediatamente una serie e ferma posizione in merito a questa drammatica situazione. Urgono immediate soluzioni a questo annoso problema. Anche questi cittadini – conclude - meritano una vita dignitosa”.







Cedole librarie, la Replica di Gianturco (CasaPound): “176 famiglie sono un numero consistente”.

Lamezia, 29 gen – Per l’amministrazione comunale, sarebbero solo 176 le famiglie che ancora non hanno ricevuto il rimborso delle cedole librarie. Per quanto ci riguarda, si tratta di un numero molto consistente di famiglie che, da mesi, attendono ciò che gli spetta di diritto. 
 
L’atteggiamento di quest’amministrazione è davvero paradossale, quando c’è da far propagande alle loro attività non si bada a spese, riempiendo la città di manifesti o spedendo a casa migliaia di brochure informative, mentre quando c’è da restituire soldi ai cittadini non s’invia neanche una cartolina. 

Il ruolo dell’amministrazione comunale non deve essere sono quello di educare i cittadini ai propri doveri, ma anche a come far rispettare i propri diritti. L’amministrazione comunale anziché fare giochi di percentuali e sperare che queste 176 famiglie non sappiano mai come poter essere rimborsare, lasciando i loro soldi nelle casse comunali, impari a non creare più questi disagi alla cittadinanza e informi queste famiglie in modo più efficace, sulle modalità di rimborso.

Che fine hanno fatto i soldi dei buoni libro?

"Tantissimi cittadini a distanza di molti mesi non hanno ancora ricevuto il rimborso, questo è inaccettabile”. 

LAMEZIA TERME , 28 GEN - Era il 20 di agosto quando CasaPound Lamezia
denunciava che il comune, con la determina del 13 agosto, aveva difficoltà
nella organizzazione economica delle cedole librarie per gli alunni della
scuola primaria. In seguito alla denuncia il gruppo guidato da Mimmo Gianturco,
coordinatore regionale, ha effettuato una protesta assieme ai cittadini che,
così, hanno ottenuto un’importante vittoria.


Il 26 agosto il sindaco, Gianni Speranza, ha garantito ai cittadini che la copertura finanziaria per le cedole librarie era stata
ripristinata. Dopo qualche settimana sul sito del comune di Lamezia Terme è
apparso il modulo che permetteva ai cittadini di ricevere il rimborso libri. Da
allora sono trascorsi diversi mesi, i cittadini hanno regolarmente compilato e
consegnato suddetto il modulo ma dei soldi ancora nessuna traccia.

“Chiediamo
al sindaco e alla sua giunta chiarezza in merito a questa vicenda –
afferma Mimmo Gianturco – in quanto a pagare le conseguenze delle loro
negligenze sono sempre e solo i cittadini. Quanto tempo dovrà ancora
passare prima che possano essere restituiti i soldi che queste persone
hanno dovuto pagare ingiustamente? Pretendiamo chiarezza – ha concluso -
da parte della giunta targata Sinistra Ecologia e Libertà - PD”.

L'INTERVISTA: ‪‎CasaPound‬ e ‪‎Salvini‬? Ci risponde Mimmo Gianturco

di Lamezia Notizie.
LAMEZIA TERME, 22 GEN - Qualche settimana fa, nella sala riunioni del Grand Hotel Lamezia, è avvenuta la presentazione ufficiale di un nuovo soggetto politico: “Sovranità – Prima gli Italiani”, che sostiene le idee di Matteo Salvini
Ad intervenire durante la conferenza, fra gli altri c’erano anche alcuni esponenti di CasaPound, nello specifico il loro vicepresidente, Simone Di Stefano, e il coordinatore in Calabria, Mimmo Gianturco
Quest’ultimo in città è noto per le innumerevoli battaglie sociali condotte a favore delle “fasce più deboli” e degli “inascoltati”. Per cercare di capire meglio cosa sia Sovranità, quali siano i suoi obiettivi e soprattutto qual è il ruolo di CasaPound in questa associaizone, abbiamo dunque intervistato il leader locale.
Mimmo Gianturco, lei ha aderito a “Sovranità – Prima gli italiani”, quale sarà il suo ruolo all’interno di questo movimento?
Sì, ho aderito a Sovranità perché lo reputo un progetto valido all’interno del quale rappresenterò la forza innovatrice e dirompente di CasaPound.

 Cosa c’entra CasaPound con Sovranità?
Sovranità è un’associazione che vuole sostenere le battaglie politiche di Matteo Salvini, noi ne facciamo parte perché riteniamo che il suo progetto per il centro sud abbia un programma condivisibile. 

Quindi voi di CasaPound vi definite leghisti?
No, noi non siamo leghisti. È proprio per questo che ci organizziamo in “Sovranità”: la Lega ha la sua storia e i suoi simboli, ma il progetto di Matteo Salvini è più ampio e può raccogliere anche chi venga da storie differenti. Insieme a noi ci sono tanti nazionalisti a cui piace il programma di Salvini senza sentirsi leghisti. 

A Lamezia in tanti hanno fiducia in Mimmo Gianturco ma non ne hanno altrettanta per Matteo Salvini. Come pensa di equilibrare le due cose?
Io chiedo semplicemente di continuare ad avere fiducia in me e in CasaPound perché rappresentiamo una garanzia per questo progetto. Al di là della figura e del nome di Matteo Salvini, le idee e i progetti sostenuti da Sovranità sono validi e importanti per tutta la nostra nazione.

Ad esempio? 
Ad esempio il contrasto all’immigrazione e la preferenza nazionale, la lotta alle continue ingerenze dell’UE e all’euro, in sostanza il recupero della sovranità nazionale.

Pensa che Salvini sia sincero nel dichiararsi pentito per le cattive considerazioni che la Lega aveva sul meridione?
Credo proprio di sì. È una persona sincera a cui possiamo dare la nostra fiducia. Lui a differenza di tutti gli altri politici nazionali sta portando avanti con grosso impegno la realizzazione di un movimento nazionalista che vuole difendere la nazione intera, tant’è che ha dichiarato esplicitamente che l’Italia o si salva tutta da nord a sud o non ce n’è per nessuno. 
 
Appurato che non siete leghisti, la domanda sorge spontanea: in tutto ciò CasaPound cosa farà?
CasaPound è la nostra comunità umana, il nostro laboratorio di idee, il punto di riferimento ideologico con il quale continueremo a lavorare nel tessuto sociale della città e della nazione con le nostre iniziative rivolte ai più bisognosi, proprio come abbiamo sempre fatto.

Ultima domanda. In primavera ci saranno le elezioni amministrative e ancora non avete dichiarato le vostre intenzioni. Non siete interessati o siete ancora alla ricerca di accordi?
A noi non interessano gli accordi politici, le trame per spartirsi le poltrone le lasciamo fare a chi in questi anni, ha affossato Lamezia. Da destra a sinistra. Noi vogliamo solo il bene della città, e a breve comunicheremo le nostre scelte. 

Lamezia, Mimmo Gianturco: Wind dia continuita' lavorativa ai dipendenti InfoContact

Basta speculazioni sui fondi statali. Sovranità investe del problema l’On. Mario Borghezio

LAMEZIA TERME, 13 GEN. “Non possiamo più accettare che multinazionali come Wind Infostrada, sfruttino il nostro territorio per accedere ai fondi statali per poi scappare a fine contratto, lasciando nella disperazione migliaia di lavoratori. Wind dia continuità lavorativa ad InfoContact”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile di CasaPound e sindacalista di UGL Telecomunicazioni.

Oggi centinaia di lavoratori hanno effettuato una grande protesta all’esterno dell’azienda InfoContact, per poi spostarsi sui binari della stazione ferroviaria. A guidare la protesta, proprio Gianturco, secondo il quale “si è trattato di un'occupazione simbolica e pacifica per difendere il diritto al lavoro” e per “attirare l’attenzione su una vertenza che rischia di creare un collasso sociale su tutto il territorio regionale”.


“Tramite gli amici dell’associazioneSovranità (nuova associazione che sostiene le idee di Matteo Salvini, ndr) – conclude Mimmo Gianturco – abbiamo mobilitato l’Onorevole Parlamentare Europeo Mario Borghezio – conclude Mimmo Gianturco – il quale tramite la sua pagina facebook ha espresso la sua piena solidarietà ai 1800 lavoratori InfoContact, e ha dato piena disponibilità per tentare di risolvere favorevolmente questa difficile vertenza”.
"La protesta si sposta a Catanzaro - conclude Gianturco - giorno 15 ore 10:30 in piazza Prefettura. Invitiamo tutti i lavoratori a partecipare numerosi".




Vertenza InfoContact, in #1800senzafuturo

VERTENZA INFOCONTACT - #1800senzafuturo
 
Ancora brutte notizie per i lavoratori #InfoContact, infatti il 31 gennaio è in scadenza la commessa Wind Infostrada, dove sono impiegati centinaia di lavoratori.
Giusto un anno fa, per mantenere i livelli occupazionali, i lavoratori hanno "accettato" la riduzione delle ore lavorative.
Questa estate, per mantenere alta l'attenzione sulla possibile chiusura di una delle più importanti aziende in #Calabria, con decine di lavoratori, siamo stati in strada per settimane, riuscendo ad attirare l'attenzione su questo enorme dramma sociale.
La politica, come al solito, dopo tante promesse, ha dimostrato la sua incompetenza.
Abbiamo perso già 700 posti di lavoro, e non possiamo rischiare la chiusura definitiva.
 
Qual'è il problema? Ancora #Wind, la stessa azienda di telecomunicazioni che, con la complicità di troppi imprenditori, sfrutta gli incentivi statali/regionali e poi scappa via altrove, per recuperare ancora nuove risorse economiche dallo Stato. 
Adesso è disposta a far chiudere il miglior Call Center d'Europa, solo per incassare altri milioni di euro dalle tasche dei contribuenti.
NON LO POSSIAMO ACCETTARE.
Alziamoci le maniche, e difendiamo il lavoro.

A Lamezia preoccupante calo demografico. Servono incentivi alle famiglie

Nell’ultimo anno perse oltre 160 nascite, bisogna invertire la rotta.


LAMEZIA TERME, 3 Gen. 
I dati Istat riguardanti le nascite negli ultimi anni hanno evidenziato un tragico trend negativo nella nostra città. Infatti dal 2013 abbiamo oltre 160 nascite in meno. Un calo demografico preoccupante, causato dalla lontananza della Giunta Speranza dalle reali necessità e dai bisogni delle famiglie lametine. Urge un immediato incentivo alle famiglie.

 
Dal 2005 a oggi anno in cui Gianni Speranza è diventato sindaco, perdiamo circa 200 nascite l’anno. Questi dati certificano il fallimento del centrosinistra lametino e di tutto il consiglio comunale, impegnati a elargire fondi alle solite cooperative dei loro amici, e a dare continuamente sostegno all’immigrazione incontrollata, dimenticandosi delle famiglie e dei giovani lametini che sono privati del loro futuro.
A questo calo di nascite si aggiunge un aumento di residenti provenienti dall’estero, principalmente da zone extracomunitarie. Denunciamo da tempo che la politica di centrosinistra,vuole privilegiare gli immigrati per speculare sui fondi comunitari, e l’operazione ‘Mafia Capitale’ ne è la prova, ed è arrivato il momento di dire basta a questo sfacelo sociale. I lametini si sveglino, prima che sia troppo tardi.

Lamezia, Gianturco (CasaPound): Pacchi regalo sotto gli alberi di Natale di Nicastro e Sambiase.

"Degrado, Strade dissestate, Discariche a cielo aperto, etc. Sono i regali dell'amministrazione ai cittadini”.
Lamezia, 24 dic. “Pacchi regalo sotto gli alberi di Natale realizzati su corso Numistrano, a Nicastro, e Piazza Diaz, a Sambiase. Questa l’azione dei militanti di CasaPound Lamezia, a simboleggiare i regali che l'amministrazione comunale ha fatto quest'anno ai suoi cittadini. “Degrado”, “Strade dissestate”, “Discariche a cielo aperto”, “Tasse”, “Emergenza abitativa”, “Case agli immigrati”, sono state le scritte apposte sui pacchi.
“Sono ormai dieci anni – afferma Mimmo Gianturco, responsabile di CasaPound Calabria – che questa città viene amministrata dal centrosinistra e altrettanti anni che viene lasciata morire. La situazione peggiora sempre più soprattutto nelle zone periferiche della città, ma i cittadini sanno che dove c'è un'ingiustizia da parte della politica ci sarà anche CasaPound a prendere una posizione netta a favore degli italiani”.
“Sotto l'albero abbiamo messo i regali che il sindaco, Gianni Speranza, ha fatto ai lametini nel corso del suo mandato: mancanza di programmazione, tasse, emergenza abitativa mentre si regalano case agli immigrati, degrado, etc. tutte questioni – conclude Gianturco - che sono state anche oggetto di nostre battaglie”.